Foggia, Pd: è tempo di assemblee

“Per superare le contraddizioni e ristabilire la connessione con il territorio e la comunità civica”

 

 

FOGGIA – Tempo di riflessioni in casa del Partito democratico provinciale. Riflessioni che coinvolgono tutto il centrosinistra, emersa. “Il paradossale effetto dell’inutile vittoria elettorale della coalizione Italia Bene Comune – si legge in un comunicato – è stato enfatizzato dagli errori commessi nella definizione e, ancor più, nell’attuazione della strategia per l’elezione del presidente della Repubblica; enfatizzati dalla violazione del fondamentale patto di lealtà che connette tra loro dirigenti e militanti, come le forze politiche alleate”. Riflettori sulla mancata elezioni a presidente della Repubblica di Marini e Prodi. “I grandi elettori del Partito democratico che hanno votato contro Franco Marini, la cui candidatura è stata avanzata anche sulla base del voto dell’assemblea degli stessi, e contro Romano Prodi, acclamato dalla stessa assemblea, hanno assunto una gravissima responsabilità. E altrettanto grave è stato l’atteggiamento del leader di Sinistra Ecologia e Libertà, interprete della rottura del patto di coalizione alla prima occasione di applicazione del ‘principio maggioritario’ sancito dalla Carta d’Intenti di Italia Bene Comune. Con queste premesse, dobbiamo ringraziare il presidente Giorgio Napolitano per la sua disponibilità a proseguire nel faticoso compito di rappresentare l’Italia tutta e, a maggior ragione, per l’inequivocabile messaggio rivolto a tutte le forze politiche a grantire un governo al Paese, cui spetta il compito di fronteggiare la gravissima crisi sociale ed economica per scongiurarne i suoi drammatici effetti”. 
Il messaggio è stato raccolto dalla direzione nazionale che ha approvato, a larghissima maggioranza, il documento con cui offre pieno sostegno al tentativo del presidente della Repubblica e mette a disposizione le proprie forze e le personalità del partito utili a formare il Governo. La “ricetta” a livello locale. “Superando la fase fin troppo emozionale della discussione interna al Partito democratico, è nostro dovere provocare il confronto con iscritti e simpatizzanti, a partire dalle assemblee che dovranno essere svolte in ogni circolo ed in ogni altro ambito possibile ed occasione propizia. Assumiamo questo impegno a maggior ragione nella prospettiva dello svolgimento del congresso che ci consenta, finalmente, di superare le nostre contraddizioni e di ristabilire la connessione con il territorio e la comunità civica di cui siamo parte”.

 

 

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