Foggia, pubblica illuminazione: non si vede la “luce”

Il consigliere circoscrizionale Laquaglia: “Problemi specie al Salice Nuovo e al santuario dell’Incoronata”

FOGGIA“L’Amministrazione comunale ancora non fa sapere quale sarà il futuro per l’illuminazione pubblica in città, non siamo ancora in grado di garantire questo servizio ai cittadini, in quando non esiste un’azienda che la gestisce”. E’ quanto sostiene Angelo Laquaglia, consigliere circoscrizionale. “Credo sia impensabile comprendere che la politica abbia fallito nell’impresa, come difficile è, potersi giustificare in merito. La volontà di qualche tecnico del Comune c’è, dove quotidianamente fa enormi sforzi per garantire il minimo senza risorse, ma i cittadini pagano le tasse per garantirsi i servizi completi, e non arrangiati. L’esempio è il Salice Nuovo, che da circa 2 anni non si riesce ad avere l’illuminazione pubblica, zona dove ritengo indispensabile che ci sia, o al santuario dell’Incoronata , luogo visitato da centinaia di pellegrini che porteranno in giro per l’Italia la loro opinione sulla nostra città, o come la chiusura dei tombini della luce, che essendo potenzialmente dannosi per i pedoni di Borgo Incoronata, Salice Nuovo e in altre parti della città, continuano a restare cosi come souvenir, senza parlare dei tanti pali che ormai marci sono un serio pericolo e che andrebbero so-stituiti prima che sia troppo tardi”.

 

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+