Foggia, restituzione fondi Ataf: la denuncia di De Pellegrino

Foggia, restituzione fondi Ataf: la denuncia di De Pellegrino

FOGGIA – Il capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale Alfonso De Pellegrino annuncia un’interrogazione urgente al sindaco per conoscere “quali siano le cause della minore percorrenza effettuata dagli autobus urbani, da cui discenderà il taglio di 258.340 euro ai trasferimenti regionali relativi al terzo e quarto trimestre del 2016”. E, ancor più, “interessa sapere se il socio unico e il management aziendale abbiano studiato misure utili ad evitare di perdere altri chilometri per strada e di subire ulteriori perdite finanziarie”.

De Pellegrino fonda le sue affermazioni sull’atto con cui, il 18 gennaio 2017, la Regione Puglia ha comunicato al Comune di Foggia la decisione di procedere al recupero delle somme già contabilizzate il 9 marzo 2016 in sede di rendicontazione dei chilometri effettivamente percorsi dai mezzi di Ataf SpA nel 2014. A fronte del contributo ottenuto per i 3.844.296 chilometri preventivati ad inizio anno, gli autobus hanno effettivamente totalizzato 3.608.118 chilometri. Il saldo negativo del rendiconto di gestione ha determinato la necessità, per la Regione Puglia, di recuperare le maggiori somme versate. Appunto i 258.340 che sono stati richiesti a gennaio al Comune di Foggia.

“La Regione, oltre un anno fa, ha invitato a presentare un piano di recupero delle somme da restituire. Invito a cui, però, il Comune non ha mai risposto. L’inerzia dell’Amministrazione ha determinato la decisione della Regione di trattenere le somme dovute dall’ammontare del trasferimento relativo al terzo e quarto trimestre del 2016, certamente provocando problemi di gestione finanziaria ad un’azienda profondamente in crisi. E prima ancora di arrivare al taglio, è sfuggito sia al sindaco che al management aziendale l’urgenza di adottare i correttivi necessari a raggiungere gli obiettivi di percorrenza. Perché fare meno chilometri con gli autobus significa avere meno soldi in cassa e significa offrire un servizio sempre peggiore.

Il sindaco Landella deve spiegare ai lavoratori di Ataf SpA, a chi paga biglietti e abbonamenti per utilizzare gli autobus e alla città per quale motivo l’assessorato competente e il Dirigente del servizio competente non abbiano dato seguito alla richiesta della Regione Puglia e per quale motivo non sia stato rispettato il piano della percorrenza – conclude Alfonso De Pellegrino – Evitando di richiamare ancora fantomatiche responsabilità del passato e assumendo pienamente le proprie responsabilità rispetto all’incancrenirsi della crisi finanziaria e operativa della società di trasporto pubblico”.

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