Foggia, rifiuti in discarica: dubbi e incertezze

«I costi per i cittadini sono aumentati con questa amministrazione cominciando dall’aumento della Tari»

 Una veduta di Foggia

Una veduta di Foggia

FOGGIA – I consiglieri comunali Vincenzo Rizzi, Marcello Sciagura e il portavoce del circolo Che Guevara Giorgio Cislaghi denunciano la più totale confusione sulla reale capacità residua della discarica comunale e sulla quantità dei rifiuti indispensabile per completare i “muri armati” della stessa. Altri dubbi riguardano i costi delle varie opere da farsi in discarica perché «paghiamo al gestore diciotto euro per tonnellata di rifiuti conferita senza differenza di costo se questi sono usati per fabbricare i “muri armati” o se questi sono usati come “riempitivo” della discarica».
Rizzi, Sciagura e Cislaghi evidenziano che se per la gestione della discarica, costi e volumi smaltibili, c’è molta indeterminazione c’è solo la certezza che «i costi per i cittadini sono aumentati con questa amministrazione cominciando dall’aumento della Tari approvato lo scorso anno. All’aumento della tassa già deliberato si devono sommare i costi per il conferimento dei rifiuti a Deliceto e chissà quali altri costi visto che il trasferimento dei rifiuti trattati nell’impianto di biostabilizzazione ora viene fatto su mezzi a noleggio di “solo” quattro imprese esterno ad Amiu».
Secondo i due consiglieri e il portavoce del circolo Che Guevara è paradossale che in tutta questa incertezza sulla discarica, sia diventato urgente approvare la costruzione di una nuova discarica, nella stessa zona dove ce ne sono altre da bonificare.

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+