Foggia, Sinistra Italiana contro l’utilizzo dei voucher: “Negano i diritti dei lavoratori”

Foggia, Sinistra Italiana contro l’utilizzo dei voucher: “Negano i diritti dei lavoratori”

FOGGIA – La segreteria regionale di Sinistra Italiana interviene nella discussione sull’utilizzo dei voucher. “E dunque, è bene dire una volta per tutte che dei voucher che abbiamo conosciuto non c’era e non c’è affatto bisogno. Abbiamo infatti di fronte due interessi non necessariamente contrastanti: l’interesse del datore di lavoro onesto a poter assumere rapidamente, anche poco prima dell’inizio della prestazione una persona, anche per prestazioni di lavoro di durata molto breve, una giornata o qualche ora e l’interesse del lavoratore o della lavoratrice, per quanto si utilizzi la sua prestazione di lavoro, a vedere rispettati i diritti che la Costituzione, le leggi e i contratti collettivi riconoscono, a cominciare da quello a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro prestato e sufficiente ad assicurare una esistenza libera e dignitosa”, sostiene Marco Barbieri della segreteria regionale di Sinistra Italiana e per il quale “come dimostra il caso della Spagna, nulla impedisce di avere contratti di lavoro subordinato di durata breve o brevissima: dal punto di vista dell’interesse datoriale, l’unico problema da risolvere è la forma della comunicazione al Servizio Pubblico per l’Impiego, prontamente risolvibile per via telematica, se necessario anche tramite gli smartphone, e senza neppure cambiare la legge, basterebbe adeguare la modulistica, e assumere per un giorno o per tre ore o quel che serva, con un contratto di lavoro subordinato a termine che non richiede neppure la forma scritta se inferiore a tredici giorni”.
Per Sinistra Italiana “non c’è nessun bisogno, dunque, di un tipo di contratto di lavoro che non si sa neppure se sia subordinato o autonomo, e che nega quasi tutti i diritti a chi lavora, anche perché il rapporto dell’Ispettorato del Lavoro sull’attività svolta nel 2016 in Capitanata, quando i voucher c’erano, ci dice che il 65,68% delle imprese controllate sono state trovate irregolari, e che su 3.139 imprese controllate sono stati trovati 1.131 lavoratori completamente in nero, e quasi il 4% delle imprese sono state destinatarie di provvedimenti di sospensione per la gravità delle irregolarità riscontrate: purtroppo il lavoro nero accompagna da anni la vita di migliaia di persone quotidianamente nella nostra provincia”.

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