Foggia, svolta nelle indagini per l’omicidio di Paola Roma: c’è un fermo

Foggia, svolta nelle indagini per l’omicidio di Paola Roma: c’è un fermo

FOGGIA – Nel pomeriggio dell’11 agosto personale della squadra mobile (III sezione) ha eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla procura della Repubblica di Foggia ne confronti di Bellai Youssef (1984), in Italia senza fissa dimora ed irregolare, ritenuto responsabile di omicidio preterintenzionale nei confronti della convivente Roma Paola (1970).
L’episodio risale al 2 novembre 2016, allorquando Roma Paola veniva trovata morta in uno stabile abbandonato in via Miranda. Le immediate e successive indagini condotte dalla squadra mobile di Foggia e coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Foggia, dottor Marco Gambardella, permettevano di accertare che la morte della donna era stata causata da ripetute aggressioni da parte del convivente Bellai Youssef, il quale aveva successivamente omesso anche di soccorrerla.
In particolare l’autopsia sul corpo della donna aveva evidenziato numerose lesioni encefaliche di natura traumatica verosimilmente dovute a multiple azioni contusive non compatibili con una caduta accidentale, così come riferito da Bellai Youssef agli investigatori della Mobile nell’immediatezza dei fatti.
Un determinante contributo investigativo veniva fornito dalle autorità marocchine le quali provvedevano a rintracciare e ad interrogare un loro concittadino, testimone dei fatti, il quale forniva dichiarazioni determinanti ai fini della ricostruzione di quanto realmente accaduto ovvero che Bellai Youssef aveva violentemente picchiato la sua compagna fino a causarne la morte.
Analoghe dichiarazioni, che suffragavano la testimonianza del cittadino marocchino, venivano rese da altri cittadini stranieri ascoltati dalla squadra mobile nel corso delle indagini.
Le risultanze investigative venivano depositate presso la procura della Repubblica di Foggia che, valutata la gravità del fatto ed il reale pericolo di fuga di Bellai Youssef, emetteva il decreto di fermo di indiziato di delitto.

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