Foggia, Uil Puglia esprime dissenso per mancato raddoppio binario Termoli-Lesina

Foggia, Uil Puglia esprime dissenso per mancato raddoppio binario Termoli-Lesina

FOGGIA – “Non è concepibile che a distanza di anni si continui a parlare di autorizzazioni per i lavori di raddoppio del binario della tratta Termoli-Lesina, una strozzatura soggetta a continui allagamenti in territorio pugliese e che non permette l’implementazione dell’alta capacità sulla dorsale adriatica, novità che permetterebbe alla Puglia di compiere un passo in avanti importantissimo dal punto di vista infrastrutturale, di ridurre le distanze con il centro-nord e di abbandonare lo stato di isolamento nel quale è precipitata negli ultimi anni” dichiara Aldo Pugliese, segretario generale della Uil di Puglia, e per il quale non esistono più scuse: “non è credibile ribaltare le responsabilità sulle opposizioni da parte del Molise. Certo, si tratta di opposizioni assurde, prive di motivazioni e dietro le quali si celano interessi inconfessabili, sulle quali la Regione Puglia dovrebbe far sentire in maniera forte la propria voce a Roma. Ma prima di guardare la pagliuzza nell’occhio altrui, bisognerebbe togliere la trave dal proprio occhio, passando dall’eterna fase progettuale e autorizzativa a quella esecutiva. La linea adriatica, peraltro, è estremamente strategica, con una predisposizione pressoché naturale all’intermodalità con le attività costiere, in un’area vocata ai traffici marittimi con Mediterraneo ed Est Asiatico, senza dimenticare le ripercussioni positive su un settore in crescita e ormai trainante come il turismo”. “La Puglia – conclude Pugliese – soffre ancora i morsi di una crisi massacrante, come dimostrano i dati sulla disoccupazione e sulla mortalità aziendale: l’efficienza infrastrutturale è essenziale per dare ossigeno a un tessuto economico e lavorativo che ha bisogno di ritrovare dinamismo per intraprendere un percorso di crescita e sviluppo, per ricucire uno strappo con i mercati settentrionali ed europei, uno strappo che ogni giorno che passa rischia di diventare sempre più insanabile”.

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