Foggia, Wwf: “Ok al parco Diomedei, trasferire l’lriip all’Incoronata”

Foggia, Wwf: “Ok al parco Diomedei, trasferire l’lriip all’Incoronata”

FOGGIA – Sembra essersi infiammata la polemica sulla realizzazione del parco pubblico urbano Campi Diomedei nell’area ex ippodromo dopo la partecipazione del presidente della Regione Puglia ad un incontro con il comitato pro-Iriip che da anni contesta il progetto.

“La creazione di tale parco è sempre stata una delle priorità indicate dalle associazioni ambientaliste – dichiara Wwf Foggia – proprio per risolvere il problema della scarsa presenza di verde in città. Si tratta di una enorme area di 22 ettari: un vero polmone verde in pieno centro cittadino”.

“L’attuale progetto, in corso di realizzazione, è scaturito da un lungo iter – prosegue il Wwf cittadino – partito addirittura nel 2008 quando il Comune di Foggia ha bandito un concorso internazionale di idee per la realizzazione del Parco. In tale bando figuravano indicazioni precise in merito alle proposte progettuali da esplicitare. Gli indirizzi di valorizzazione dell’area riguardavano: la valorizzazione delle presenze archeologiche dell’area, la progettazione di un grande spazio verde attrezzato attraverso la creazione di nuove presenze botanico-vegetazionali e la realizzazione di servizi per l’intrattenimento, la cultura e il tempo libero”.

“Fermo restando – evidenzia il Wwf – che sarebbe opportuno presentare ufficialmente il progetto alla città, dopo un così lungo iter e la pluriennale lotta delle associazioni ambientaliste e della società civile foggiana per evitare la cementificazione dell’area non è pensabile di bloccare tutto. È necessario, anche grazie all’azione costruttiva di politici intelligenti che sappiano operare in sinergia nell’interesse comune per risolvere le problematiche che sono sorte, dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini rendendo al più presto l’area fruibile”.

“Fra le questioni da risolvere, sicuramente fra le più rilevanti e di interesse generale – conclude il Wwf Foggia – vi è la salvaguardia delle razze cavalline autoctone e del relativo patrimonio genetico nonché il rilancio dell’attività dell’Iriip. A tal proposito si ritiene che una soluzione ideale sarebbe il trasferimento dell’Iriip presso il parco regionale Bosco Incoronata e, segnatamente, presso i terreni e le strutture di masseria Giardino che, adeguatamente riqualificate e potenziate, rappresenterebbero una cornice storica, ambientale e architettonica perfetta per rilanciare le attività dell’istituto”.

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