Foggia, Zooprofilattico: è crisi gestionale

I sindacati temono ricadute negative sulle attività e sui dipendenti

zooprofilattico

FOGGIA – Nuova emergenza a Foggia: proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti dell’Istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata. I lavoratori, dirigenti, tecnici e amministrativi, protestano contro la paralisi gestionale che si protrae da oltre cinque mesi.  “Il 30 settembre 2013 le organizzazioni sindacali aziendali e la Rsu – si legge in una nota dei sindacati – hanno proclamato lo stato di agitazione. A seguito delle dimissioni per incompatibilità di un componente del Cda, formalizzate ormai da più di cinque mesi, è venuto meno il numero legale necessario per qualunque deliberazione. Non si intravede a breve alcuna soluzione all’attuale stato di cose che continua ad aggravarsi con conseguenti ed inevitabili ripercussioni sulla attività istituzionale e sui dipendenti stessi”.
La decisione è stata notificata al prefetto Luisa Latella, al ministro della salute, alle regioni Puglia e Basilicata, al Dipartimento della  sanità pubblica veterinaria a Roma, al presidente dell’Izs di Foggia, Felice Scarano. “Forti sono le preoccupazioni anche per una probabile pesante penalizzazione nell’attività di ricerca per cui l’Istituto è deputato. Si rimane in attesa di una convocazione da parte del Prefetto di Foggia e si auspica una pronta e definitiva soluzione delle problematiche da parte degli organi politici regionali e nazionali. Non si escludono nelle prossime settimane ulteriori e più aspre forme di protesta”. I sindacati, dunque, temono ricadute negative sulle attività e sui dipendenti.

 

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