Genova, banda degli yacht: ci sono due foggiani

Sette le persone arrestate, rubavano imbarcazioni di lusso per il mercato nero

GENOVA – Ci sono anche due foggiani tra le sette persone arrestate dalla polizia di Genova e dalla squadra mobile di Foggia nell’ambito dell’operazione “Kasioca” accusate a  vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al furto e alla ricettazione di yacht de destinare al mercato estero. Si tratta di Olinto Bonalumi, di 54 anni, e Federico De Matteis, 34 anni, raggiunti da ordinanza di custodia cautelare insieme a Sergio Bolognino, 44 anni, di Tivoli (Roma), Vincenzo Buttarelli, 48 anni di Locri (Reggio Calabria), Claudio Fronteddu e Giovanni Pietro Montello, arrestati a Roma e Genova. Una settima persona è stata posta agli arresti domiciliari. L’indagine è scattata a Genova nell’aprile dello scorso anno, quando vebbe rubato il “Kasioca” (nella foto), un lussuoso yacht da crociera di 36 metri, modello Azimut 116, di proprietà di una società di leasing per il noleggio, del valore di circa 7milioni di euro. L’imbarcazione era ormeggiata nel porto della Marina di Genova Aeroporto, quando toglieva gli ormeggi e prendeva il largo tra le 2 e le 4 del mattino del 1° aprile. Il giorno dopo venne rintracciato dalla polizia di Bastia nel cui porto aveva trovato ricovero l’imbarcazione con a bordo quattro persone tutte identificate. Le indiscrezioni partite dalla Corsica permettevano alla Procura di Genova di avviare le indagini e scoprire il traffico illecito di yacht rubati e poi trasferiti nei porti dell’Est Europa.
Secondo l’accusa, l’organizzazione prima acquisiva informazioni sulle imbarcazioni da rubare, lasciando, al gruppo criminale, l’organizzazione del furto e del viaggio della barca in località straniere dove sarebbe stato difficile ritrovarle grazie anche all’utilizzo di equipaggi compiacenti. Tra le imbarcazioni rubate figurano un Sunseeker 70 (denominato Marks) rubato ad Orsera (Croazia) l’11 maggio 2012 del valore di 2 milioni di euro circa, rinvenuto ad Odessa (Ucraina); un Malora 31, 37 metri, denominato Life, costruito dai cantieri navali Fipa di Viareggio rubato a Spalato (Croazia) il 26 giugno 2012 del valore di 5 milioni di euro; un Azimut 50 chiamato “Valerio III” scomparso a Ostia il 6 maggio 2012 e individuato grazie a un’avaria nel porto di Castellammare di Stabia, del valore di circa un milione di euro.

 

 

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