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Foggia, cadaveri nel vagone: identificate le vittime
Martedì 10 Maggio 2011 10:01
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I due rumeni furono massacrati a sprangate e ritrovati lo scorso mese d’aprile in un vagone abbandonato nello scalo ferroviario

 

FOGGIA – Manca ancora la certezza dell’esame del dna, ma per gli agenti della Polfer, non c’è dubbio che  siano Daniel Miron Laptea, romeno di 43 anni; e il connazionale Silviu Ion Augustin Petric di 40 anni i due rumeni trovati cadavere lo scorso 13 aprile in un vagone abbandonato e trasformato in dormitorio nella stazione ferroviaria di Foggia. I due cittadini esteri furono uccisi da tre connazionali, di cui uno arrestato, per motivi legati ai proventi di una prostituta che le vittime contendevano ai loro assassini. Stando alle ipotesi degli inquirenti, l’omicidio risale ai primi d’aprile, con i cadaveri che vennero trovati qualche giorno dopo grazie alla segnalazione di due nordafricani anch’essi senza tetto, i quali avvisarono un dipendente delle ferrovie di sentire un odore nauseante provenire da un vagone. Qui la macabra scoperta della Polfer che aperto il vagone, si ritrovò davanti ad una scena raccapricciante con i cadaveri mangiucchiati dai topi. Le indagini degli inquirenti avevano portato, dopo pochi giorni, al fermo di un cittadino rumeno di 23 anni, Daniel Nicolici di 23 anni, e alla denuncia in stato di irreperibilità di altri due romeni, fratelli, spariti da Foggia prima della scoperta dei cadaveri e su cui pende un mandato di cattura internazionale. I nomi dei due rumeni, non erano stati resi noti prima, in quanto si aspettavano gli esiti di alcuni esami specifici che si sono resi necessari date le condizioni dei corpi. Il primo a essere identificato dai poliziotti è stato Silvio Petric: aveva i pantaloni abbassati e una maglietta al momento del rinvenimento, mentre il connazionale era nudo e con addosso soltanto gli slip. Nei pantaloni del senza tetto la Polfer trovò una Sim di cellulare: si accertò che l’aveva acquistata Silvio Petric, presentando regolari documenti. Petric risultava controllato in alcune occasioni dalla Polfer nella stazione di Foggia e in quei controlli era stato visto insieme a Daniel Miron Laptea: i nomi delle due vittime erano conosciuti peraltro da romeni che vivono nella zona della stazione e che sono stati interrogati dai poliziotti. Daniel Miron Laptea peraltro fu fotosegnalato (cioè sottoposto a rilievi fotografici e dattiloscopici) tempo fa dalla Polizia in Calabria che gli prelevò anche un campione di sangue per ricavarne il dna, che dovrà ora essere confrontato con quello ricavato dal cadavere per avere l’identificazione ufficiale. Quanto a Silviu Petric, la Polizia ha informato l’ambasciata romena perchè contatti in Patria i parenti più stretti della vittima, ne prelevi il dna da consegnare agli investigatori per confrontarlo con quello del secondo cadavere. Quando tutte queste formalità saranno completate, le salme saranno consegnate ai familiari per riportarle in Romania.

 

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