Lesina, omicidio bracciante: fermato l’assassino

Avrebbe ucciso perché riteneva il fratello della vittima responsabile del suo licenziamento

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LESINA – Fermato l’omicida di Marcel Ioan Balan, il rumeno di 33 anni, ucciso lunedì pomeriggio nelle campagne di Lesina. E’ il 33eenne Romeo Cretu (nella foto), connazionale della vittima, sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dai carabinieri per omicidio volontario. L’assassino è stato rintracciato, ieri, lungo la provinciale “37”, in località “Pian delle Vigne”. Aveva ancora il pantaloncino sporco di sangue e la maglia strappata nel corso del litigio con la vittima . Cretu avrebbe ucciso Balan perché riteneva il fratello della vittima responsabile del suo licenziamento. Balan, secondo la prima ispezione cadaverica, sarebbe stato ucciso al termine di un litigio colpito alla gola, molto probabilmente, con un coltellino appuntito. Vittima e assassino, con altri connazionali, lavoravano per conto di una ditta agricola del posto, nella raccolta dell’uva. Cretu sarebbe stato invitato dal fratello della vittima  a non tornare più al lavoro, poiché era stato licenziato. Così si è sfogato con Balan. La vittima è stata soccorsa e caricata in macchina dagli amici che lo volevano trasportare all’ospedale “Masselli-Mascia” di San Severo, ma è morto poco dopo l’arrivo del “118”. 
I carabinieri, dopo l’interrogatorio davanti al pm, hanno notificato a Cretu il “decreto di fermo di indiziato di delitto” emesso dalla Procura della Repubblica di Lucera. Ora si trova presso il carcere di Lucera, come disposto dall’autorità giudiziaria. Sono tutt’ora in corso le ricerche nelle campagne limitrofe al luogo dell’omicidio per rinvenire l’arma del delitto, di cui probabilmente Cretu se n’era disfatto durante la fuga nelle campagne. 

 

 

 

 

 

 

 

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