Lucera, bancarotta fraudolenta: quattro arresti

Riscontrato il dissesto finanziario di una società per oltre 1 milione e 600 mila euro

LUCERADue amministratori di una società operante nel settore del commercio di abbigliamento con la complicità di due commercialisti avevano portato al dissesto l’azienda per un passivo di 1,6 milioni di euro. E’ quanto scoperto dai finanzieri del comando provinciale di Foggia che hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dei fratelli Giuseppe e Mario Di Corso, rispettivamente 48enne e 44enne entrambi originari di Lucera, ma residenti a Vasto (Chieti) e di due professionisti, Gaetano Bissanti, 67enne originario di Apricena e Maurizio Granchelli, 44enne originario di Lucera, per il reato di bancarotta fraudolenta. 
Da articolate indagini coordinate dalla soppressa Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucera, i militari della compagnia di San Severo, hanno accertato che due fratelli, titolari delle quote societarie di un’azienda di Apricena, operante nel settore del commercio di abbigliamento, con due punti vendita a Vasto, con l’ausilio di due commercialisti, avevano causato la bancarotta della società attraverso la sottrazione delle scritture contabili in modo da ostacolare fraudolentemente la ricostruzione del patrimonio ovvero il movimento degli affari. Il dissesto finanziario della società emerso nell’ambito della procedura concorsuale ammonta ad oltre 1 milione e 600 mila euro.

 

 

 

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