Lucera, carcere: detenuto aggredisce agenti

L’ira del sindacato penitenziario Coosp: “Tante le responsabilità”

LUCERA – Clima teso nel carcere di Lucera, dove due agenti della polizia penitenziaria sono stati aggrediti da un detenuto foggiano. Le cause del gravissimo gesto, in base a quanto fino a questo momento accertato, sarebbero  riconducibili a dissapori intercorsi nel corso del colloquio visivo che il soggetto aveva effettuato con i propri familiari. L’ira del sindacato penitenziario Coosp “Noi poliziotti penitenziaria – spiega il segretario nazionale Domenico Mastrulli – da sempre lasciati, dallo Stato e dall’amministrazione penitenziaria, a gestire in prima linea, nelle sezioni detentive, le incapacità di chi ha dirette responsabilità nella gestione detentiva mentre continuiamo a pagare fisicamente la dura crudeltà e l’inciviltà che regna nelle prigioni pugliesi e italiane”. Inevitabile il riferimento al sovraffollamento detentivo che, a livello nazionale è pari a 65mila reclusi contro i 45mila posti letto, mentre in Puglia è stimato al 95%, con una popolazione detenuta di 4.050 persone contro una capienza regolamentare di 2.400 posti letto. “Ancora una volta siamo chiamati a riflettere sulla pericolosità quotidiana che si vive sulla nostra pelle nelle dieci strutture penitenziarie pugliesi, così come nelle 230 strutture penitenziarie nazionali”.