Lucera, Confesercenti: ecco “Borghi vivi”

Si tratta di uno studio di prefattibilità a disposizione dei piccoli comuni

 

LUCERA – Confesercenti mette a disposizione dei piccoli comuni delle aree interne della Capitanata uno studio di prefattibilità denominato “Borghi vivi”. Sono le proposte della Confesercenti dell’assemblea elettiva mandamentale di Lucera composta dai soci dei Comuni di Lucera, Biccari, Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Castelluccio Valmaggiore, Castelnuovo della Daunia, Pietramontecorvino, Roseto Valfortore San Marco La Catola, Volturara e Volturino. Carlo Simone, presidente provinciale della Confesercenti, ha tra l’altro affermato che “il futuro dello sviluppo locale passa anche attraverso la rigenerazione degli spazi dei centri urbani ad alta intensità di attività commerciali. Le poche risorse disponibili dei Comuni devono essere razionalizzate e quindi recuperate e reinvestite in azioni per migliorare i servizi necessari alle imprese ed ai cittadini. In questo senso pensiamo ai distretti urbani del commercio quali luoghi dove si discute e si coordinano i vari interventi assessorili per la realizzazione di progetti condivisi per la valorizzazione del territorio e l’attrattività del centro urbano”. Si realizzerebbero così le basi per maggiore competitività, sviluppo imprenditoriale, valorizzazione dei borghi antichi, crescita economica e creazione di nuova occupazione.
Confesercenti mette a disposizione dei piccoli comuni delle aree interne della Capitanata uno studio di prefattibilità denominato “Borghi Vivi”. Nel rispetto delle indicazioni che stanno emergendo dalle attività di preparazione della nuova programmazione europea 2014–2020, con particolare riferimento alla priorità delle aree interni il progetto potrebbe interessare i 30 comuni del Preappenino dauno ed i 13 comuni del parco del Gargano. Confesercenti ritiene che lo spopolamento e l’abbandono delle aree interne è strettamente connesso al venire meno della domanda di beni e servizi. Lo sviluppo delle aree interne, perciò, non può non essere legato ad una domanda di mercato, ma a quale domanda se quella interna è venuta meno ed è stata la causa della morte di molti nostri piccoli Comuni. Occorre rafforzare, riqualificare e razionalizzare le reti funzionali e le trame di relazioni che connettono i sistemi di centri urbani minori anche attraverso la realizzazione dei distretti urbani diffusi del commercio. L’obiettivo deve essere quello di rafforzare le interconnessioni materiali ed immateriali tra i centri minori al fine di esaltare le potenzialità dei territori e di promuovere un’ottica di sistema nella diffusione delle strategie di sviluppo comune. A conclusione dei lavori sono stati eletti  delegati all’assemblea elettiva Provinciale Bruno Giordano, Maurizio Barbaro e Michele Cristinziano.

 

 

 

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