Manfredonia, accadde in una grotta: il presepe vivente negli Ipogei

Manfredonia, accadde in una grotta: il presepe vivente negli Ipogei

Manfredonia – Molto più che un semplice evento. “Accadde in una Grotta”, il primo Presepe Vivente negli Ipogei Capparelli organizzato in due date (26 e 30 dicembre) dal Gal DaunOfantino con il patrocinio del Comune di Manfredonia e l’importante collaborazione della Parrocchia San Michele Arcangelo e dell’Associazione S.C.I.C., ha messo in luce tutte le potenzialità culturali e turistiche di un sito – la più grande necropoli della Daunia -, tali da attrarre in un periodo della cosiddetta “bassa stagione” un flusso consistente e trasversale di visitatori (circa 5 mila quelli registrati complessivamente, delle provenienze più disparate), il cui 90% ha scoperto per la prima volta il complesso storico-archeologico di Capparelli proprio grazie all’evento.

Dunque, “Accadde in una Grotta” è stato un riuscito esperimento di promozione territoriale ed educazione alla conoscenza del patrimonio materiale ed immateriale locale ancora poco noto. L’eco mediatico, il considerevole flusso di presenze e l’alto gradimento espresso dai visitatori costituiscono il primo passo verso il consolidamento di quelli che sono i “contenitori” ed i “contenuti” sui quali si incardina il nuovo Piano di Azione Locale realizzato dal Gal DaunOfantino dal valore di 8 milioni di euro – approvato dalla Regione Puglia a valere sulla programmazione di sviluppo dell’Unione Europea – che verte sui temi del marketing territoriale integrato, turismo sostenibile ed innovazione delle filiere agricole ed ittiche. Idee ed azioni chiare, puntuali e fattibili a beneficio dello sviluppo nel breve-medio periodo del locale tessuto socio-econonomico.

L’azione pilota “Accadde in una Grotta” è andata ben oltre la mera sperimentazione organizzativa. L’ambientazione proposta dal Presepe Vivente è stata tanto originale quanto suggestiva, con gli ampi spazi interni degli Ipogei Capparelli (situati nei pressi del Parco Archeologico di Siponto), trasudanti di storia ed archeologia, che sono stati location della rappresentazione della Natività, a cui hanno fatto da cornice la riproposizione realistica di antiche botteghe e la degustazione di prodotti tipici locali. Il visitatore è stato immerso in un percorso guidato tra numerose postazioni (oltre quaranta i figuranti tra venditori di stoffe, pastai, panettieri, oste, lavandaie, fruttivendoli, pescivendoli, falegnami, calzolai, fabbri, massaie, ricamatrici e la presenza di animali da fattoria) che hanno ricostruito l’atmosfera di quella notte di oltre 2000 anni fa in ogni dettaglio sartoriale e scenografico. Anche i numeri complessivi registrati nelle due date parlano di un successo: prodotti 100 kg di impasto per le pettole, preparati 40 kg di pancotto, serviti 60 litri di vino, circa 1300 le auto parcheggiate nello spazio antistante la stazione “Manfredonia Ovest”.

“Possiamo dire con soddisfazione che è una sfida vinta – dichiara Michele D’Errico, Presidente del Gal DaunOfantino-. Una sfida vinta da chi ci ha creduto e sostenuto nella realizzazione di questa manifestazione che, sono certo, crescerà e raggiungerà livelli importanti tra gli appuntamenti invernali della Puglia, e non solo. Ringrazio sentitamente la Parrocchia San Michele per aver messo a disposizione professionalità, abiti, scenografie e figuranti; l’Associazione S.C.I.C. per la fruizione ottimale del sito ed il supporto organizzativo; il Comune di Manfredonia per il supporto logistico ed il Comando della Polizia municipale per il lavoro svolto dai Vigili urbani in fatto di viabilità e supervisione all’incolumità dei visitatori; le Associazioni PASER e Carabinieri Manfredonia per il supporto alla gestione del servizio d’ordine interno ed esterno al sito. Per gli Ipogei Capparelli – sottolinea il Presidente -, siamo già al lavoro per altre azioni di valorizzazione di una location che non ha bisogno di ulteriori aggettivi per descriverne la bellezza e la suggestività”.