Manfredonia, due arresti dei carabinieri: una rumena e un italiano

Manfredonia, due arresti dei carabinieri: una rumena e un italiano

Manfredonia – Eseguiti due arresti dai carabinieri di Manfredonia.

I militari della Stazione di Zapponeta hanno tratto in arresto Simona Baloi (nella foto), 47enne, accompagnandola alla frontiera per un provvedimento emesso a suo carico dalla Corte di Appello di Bari. La donna, infatti, già arrestata dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia sipontina il 27 aprile scorso, era risultata destinataria di un mandato di arresto europeo spiccato nei suoi confronti dalle autorità rumene per il reato di appropriazione indebita, commessa su quel territorio nazionale nel 2014, reato per il quale dovrà espiare una pena residua di reclusione di un anno e quattro mesi. Tradotta inizialmente presso il carcere di Foggia, era successivamente stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di dimora a Zapponeta in attesa delle definizioni giuridiche. Ora, alla luce della sentenza emessa a suo carico dalla Corte di Appello di Bari, divenuta irrevocabile lo scorso 6 novembre, la Baloi è stata accompagnata dai Carabinieri di Zapponeta a Fiumicino e consegnata alle autorità rumene per espiare la pena in Romania, in virtù degli accordi tra i due Paesi.

A Vieste, invece, i Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato il pregiudicato 37enne Luigi Calabrese, traducendolo in carcere, in virtù di una ordinanza di custodia cautelare emessa a suo carico dalla Corte di Appello di Bologna, a seguito della richiesta di aggravamento della misura degli arresti domiciliari, cui era già sottoposto per altra causa, avanzata dai militari stessi.

L’uomo, infatti, condannato con rito abbreviato alla pena di quattro anni di reclusione, oltre che ad una multa, per concorso in rapina pluriaggravata e lesioni, era sottoposto alla misura cautelare dal 18.03.2016, dapprima in carcere, e poi, dal 21.10.2016 agli arresti domiciliari.

Il 17 settembre scorso, quindi, nel corso di un controllo nel cuore della notte i Carabinieri non lo avevano trovato in casa. I controlli erano allora stati effettuati con esito negativo anche presso le residenze dei congiunti. Il Calabrese era poi stato rintracciato e tratto in arresto nella flagranza del reato di evasione alle successive cinque del mattino. Da qui la segnalazione all’Autorità Giudiziaria competente, che ha disposto la nuova e più afflittiva misura cautelare.

Al termine delle formalità, Calabrese è stato tradotto presso il carcere di Foggia, dove è ora ristretto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

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