Manfredonia, Oasi Lago Salso: Enel sotto accusa

Il Centro studi naturalistici su tutte le furie dopo un recente furto di cavi

MANFREDONIA – Presso l’Oasi Lago Salso rubano cavi elettrici (circa un chilometro nell’ultima irruzione) e il Centro studi naturalistici puntano l’indice contro l’Enel. “Questa situazione può compromettere la stagione riproduttiva di molte delle rarissime specie di animali allevate nell’oasi per i progetti di ripopolamento in Puglia sotto egida della Commissione europea. Ovviamente tale gesto si commenta da solo, ma quello che più ci fa arrabbiare è la totale assenza di disponibilità mostrata dall’Enel nell’agire celermente per ripristinare la linea. Gli uffici dell’Enel, contattati, ritengono normale che per ripristinare la linea ci vogliano non meno di tre mesi. Nel caso dell’Oasi anche una sola settimana senza l’erogazione della corrente elettrica può causare immensi danni, compromettendo tutte le scorte di mangimi e quindi causando la morte degli individui delle rare specie di uccelli allevati, sia provocando l’innalzamento a dismisura delle temperature delle vasche adibite all’allevamento degli anfibi con conseguenze nefaste”.
A rischio il più importante centro per la tutela delle specie minacciate di estinzione della provincia di Foggia. “Il Centro studi naturalistici – prosegue la nota – ritiene scandaloso questo comportamento da parte dell’Enelche d’altro canto nell’estate dello scorso anno ha firmato un protocollo d’intesa con il Parco nazionale del Gargano, da noi caldeggiato e in parte predisposto, per mettere in sicurezza le linee elettrice più pericolose per la nidificazione e il transito delle diverse specie di rapaci allevate (lanari, grillai), nonché delle cicogne. Malgrado l’esistenza della convenzione e l’ampia pubblicità data alla firma di questo protocollo nulla è stato fatto da parte dell’Enel”.

 

 

 

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