Manfredonia, pestano a sangue un cliente: arrestati due pusher

Manfredonia, pestano a sangue un cliente: arrestati due pusher

MANFREDONIA – Arrestati due pusher, si tratta di P. A. T. di anni 30 e di S. A. P. di anni 31.

I fatti risalgono allo scorso mese di ottobre, quando la polizia era intervenuta presso il Pronto Soccorso di Manfredonia, in quanto era stato segnalato, dal medico di turno, l’arrivo di una persona trasportata tramite il 118, che aveva riportato delle ferite  in seguito ad una aggressione.

La vittima, al momento dell’intervento degli agenti, era riversa sul letto del Pronto Soccorso e aveva riferito solo di essere stato aggredito da due persone a lui note, senza un’apparente motivazione.

Il peggiorare delle condizioni di salute dell’uomo aveva richiesto il trasferimento presso l’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”  di San Giovanni Rotondo. Gli agenti con i pochi elementi forniti avevano avviato le prime indagini finalizzate ad individuare gli autori del reato nonché i motivi della violenta aggressione.

Con il successivo miglioramento delle condizioni fisiche del malcapitato, gli investigatori avevano deciso di interrogare l’uomo presso il reparto di degenza, per ricostruire tutte le fasi dell’aggressione.

In particolare il malcapitato riferiva che il pomeriggio precedente aveva incontrato casualmente i suoi aggressori, che lo invitavano a seguirlo nel parcheggio, dove una volta giunti, senza nessun motivo, avevano iniziato a colpirlo con calci e pugni facendolo cadere al suolo. Una volta caduto, i due aggressori, senza che il malcapitato si potesse difendere, continuavano a colpirlo con violenti calci, anche al volto.

A causa della violenza dei colpi ricevuti, la vittima aveva perso conoscenza e si era svegliata in ospedale, non riuscendo neanche a realizzare su come vi era giunto.

Gli agenti, con il proseguire delle indagini, hanno accertato che l’episodio dell’aggressione avvenuto nel mese di ottobre non era isolato, in quanto, qualche mese prima, il malcapitato aveva subito un’aggressione analoga. Anche in quella circostanza la vittima dell’aggressione aveva subito delle ferite al volto e al capo, ma temendo ritorsioni, aveva preferito non denunciare i suoi aggressori.

Alla base dei motivi delle aggressioni subite dal malcapitato, vi sarebbero dei debiti di droga contratti da questi nei confronti dei suoi aggressori, che, come emerso nel corso delle indagini, in più circostanze gli avrebbero ceduto della sostanza stupefacente.

All’esito dell’attività di indagine svolta dagli agenti del Commissariato di Manfredonia, che hanno raccolo numerosi indizi di colpevolezza a carico degli indagati, il pubblico ministero ha richiesto il provvedimento restrittivo nei confronti degli indagati.

Dopo gli accertamenti di rito, gli arrestati sono stati posti agli arresti domiciliari.

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