Margherita, il Villaggio dei salinieri diventa laboratorio per l’emigrazione

Foto da www.margheritaviva.it

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E’ stato inaugurato sabato scorso, alla presenza del sindaco Paolo Marrano, dell’europarlamentare Elena Gentile e del presidente del Gal Dauofantino, Michele D’Errico, l’ex Villaggio dei salinieri. La struttura, recuperata e riqualificata su volontà del sindaco con la stretta collaborazione del Gal (che ha finanziato interamente l’intervento, senza che il Comune abbia speso un solo euro), sarà sede del Laboratorio dell’emigrazione e dell’Info point turistico, quest’ultimo gestito dalla Pro Loco di Margherita di Savoia. “Sono contento per il recupero di questa struttura – commenta il sindaco, Paolo Marrano – e devo ringraziare il Gal Daunofantino per aver creduto nel progetto di riqualificazione”. Il presidente D’Errico, nel suo intervento, ha evidenziato come l’intervento di recupero sull’ex Villaggio dei Salinieri, sia la testimonianza diretta del lavoro del Gal Daunofantino, già proiettato alla programmazione 2014 – 2020 attraverso il Piano di sviluppo rurale, per il quale si attende l’approvazione da parte della Regione Puglia. L’onorevole Elena Gentile ha sottolineato come il Laboratorio dell’emigrazione, che trova accoglienza nell’ex Villagio dei Salinieri, debba diventare non solo il luogo della memoria, ma anche del futuro, “un vero e proprio hub per lo scambio di esperienze con chi è emigrato, ma vuole riportare nella sua terra la propria professionalità”.
Il recupero dell’ex Villaggio dei salinieri, situato sulla provinciale ex 159 che collega Margherita di Savoia a Manfredonia, rappresenta il punto di partenza di un progetto più ampio che abbraccia Torre di Pietra e la Torre delle Saline, quest’ultima nel centro cittadino. “Nei fondali del mare al largo di Torre di Pietra – spiega il sindaco – è ancora presente una nave dell’epoca romana, oltre al porticciolo risalente allo stesso periodo. Stiamo lavorando per realizzare all’interno della Torre delle saline un museo nel quale, in modo virtuale, saranno ricreati i luoghi come quello al largo di Torre Pietra. Lì, invece, sarà possibile, attraverso le immersioni, toccare con mano quei reperti ancora custoditi dal nostro mare. In pratica stiamo progettando il più grande Museo del mare del sud Italia, per fare di Margherita di Savoia una città attrattiva per il turismo di qualità”.
L’area marina di interesse è sottoposta a vincolo della Sovrintendenza per i Beni culturali, mentre il sindaco è in contatto con il professor Giuseppe Corriero, responsabile del Dipartimento di Biologia dell’Università di Bari per promuovere l’insediamento di una struttura universitaria nell’ex Villaggio dei salinieri, dove si svolga lavoro di ricerca sia verso il mare con la possibilità di creare un Parco marino e favorire il ripopolamento ittico, sia verso le saline (zona Ramsar) per analizzare e valorizzare la flora e la fauna esistente.
“Non vi è dubbio che tutto questo, quando verrà realizzato – commenta il sindaco – sarà il viatico per la riqualificazione di tutta l’area in oggetto e favorirà la creazione di numerosi posti di lavoro, obiettivo da raggiungere per frenare, dall’altra parte, il fenomeno dell’emigrazione”. red,ros./c.s.//

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