Margherita, una “minaccia” chiamata petrolio

Nuovo allarme al largo delle coste adriatiche della provincia Bat

 istanza

 

MARGHERITA DI SAVOIA – La “minaccia” petrolio incombe al largo delle coste adriatiche della provincia Bat. A lanciare l’allarme sono le associazioni ambientaliste “Folgore” e “Demetra” di Trani: chiedono l’intervento di tutte le amministrazioni comunali costiere della Bat affinché esprimano tutti il loro diniego alle istanze e attività di ricerca idrocarburi nel Mare Adriatico al largo delle coste, finalizzate alle trivellazioni di pozzi petroliferi esplorativi destinati a divenire permanenti in presenza di petrolio nei nostri fondali marini. “La Società petrolifera Northern Petroleum Ltd – evidenziano le associazioni – ha in essere diverse Istanze di permesso di ricerca nel mare pugliese. In particolare, stando a quanto pubblicato nel Buig (Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle georisorse del Ministero dello sviluppo economico), sono tutt’ora attive le due istanze denominate “d 61 F.R-.NP” e “d 66 F.R-.NP”, entrambe situate nell’area di mare di fronte ai Comuni costieri di Bisceglie, Trani, Barletta e Margherita di Savoia e in parte anche nella provincia di Bari.  Difatti, per le due Istanze innanzi citate prosegue l’iter amministrativo inteso a “petrolizzare” le nostre coste pugliesi”.
Le associazioni “Folgore” e “Demetra” mettono in guardia circa i danni alla pesca e alla flora marina causati dalle ispezioni sismiche realizzate con la tecnica dell’air-gun per la ricerca di petrolio nei fondali marini della costa pugliese, non escludendo che la stessa ispezione sismica possa provocare il disorientamento dei cetacei a causa delle violente esplosioni di aria compressa dell’air-gun e che l’enorme pressione delle onde sonore cosi generate possa avere effetti di destabilizzazione sul delicato equilibrio marino”. 

 

 

 

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