Mezzogiorno, Scalfarotto “Un masterplan basato sulla partecipazione”

“Anche sul Mezzogiorno il Governo fa registrare un cambio di passo.” Lo dichiara il sottosegretario alle Riforme Ivan Scalfarotto, parlamentare pugliese del Pd, che aggiunge “Penso debba essere particolarmente apprezzato il pieno coinvolgimento delle comunità meridionali e delle loro istituzioni.”
“I novantacinque miliardi di investimento previsti” sottolinea il Sottosegretario “non saranno né distribuiti a pioggia, né gestiti in modo verticistico. Funzioneranno attraverso Patti specifici con ciascuna delle Regioni meridionali e con le loro sette maggiori città. Ed anche questi patti non saranno libri dei sogni, ma documenti condivisi con scelte, crono programmi e responsabili chiaramente individuati.”
“Penso vada sottolineato” dice ancora l’esponente Pd “che questo grande sforzo non nasce sul nulla. È stato dato grande impulso alla spesa dei fondi europei dello scorso settennato, scongiurando il rischio di perdere i fondi relativi, e si è lavorato alacremente per pianificare quelli della programmazione 2014-2020.”
“Ci mettiamo la faccia, come si usa dire, anche dal punto di vista della politica industriale, indicando con chiarezza i settori di eccellenza, dall’aerospazio alla siderurgia all’agroindustria, su cui puntare (e nomi come Alenia, Aerre e Ilva sono molto familiari ai pugliesi)” dice ancora il sottosegrerario “Quanto ai robusti investimenti infrastrutturali su ferrovie, porti ed aeroporti, mi pare siano saggiamente accompagnati da scelte indispensabili come quella sulla banda larga.”
“Anche per il Mezzogiorno il futuro è già cominciato” conclude Scalfarotto “È necessario che le rappresentanze istituzionali, le categorie produttive, i cittadini del Sud lavorino uniti per vincere questa sfida.”Scalfarotto

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