Foggia, De Leonardis denuncia Trenitalia di “oscurare” la Capitanata con uno snodo ferroviario abbandonato

Foggia, De Leonardis denuncia Trenitalia di “oscurare” la Capitanata con uno snodo ferroviario abbandonato
FOGGIA – Il presidente del gruppo Alternativa Popolare, Giannicola De Leonardis, torna a parlare di un argomento scottante e di grande attualità che riguarda il continuo e costante ridimensionamento strutturale da parte di Trenitalia dello strategico snodo ferroviario rappresentato dalla stazione di Foggia. “C’era una volta Foggia, snodo strategico per i collegamenti ferroviari sia sulla direttrice adriatica che su quella tirrenica. Uno snodo fortemente ridimensionato, se non del tutto abbandonato, dai vertici di Trenitalia spa. Inutile ricordare le battaglie per i collegamenti soppressi e mancati, e i ritardi per opere infrastrutturali di primaria importanza che consegnano un bacino d’utenza considerevole e costituito anche da regioni e province limitrofe a un tempo immobile”, commenta il consigliere De Leonardis, che punta il dito anche contro la “polarizzazione territoriale della gestione” di macchinisti e capitreno: “Questa volta tocca focalizzarci sulla ‘polarizzazione territoriale della gestione’ sempre più accentrata, secondo autorevoli e allarmanti fonti sindacali, anche per quanto riguarda gli equipaggi, con sole cinque sedi a gestire in particolare il lavoro di macchinisti e capitreno degli Intercity. Foggia ovviamente scompare pure in questa nuova contrattazione e programmazione, nonostante le ultime assunzioni del personale preposto agli equipaggi risalgano a 11 anni fa, il dimezzamento dei posti di lavoro negli ultimi tre anni, lo scadimento complessivo della qualità del servizio, fin troppo evidente. Chi nasce in Capitanata e aspira a un lavoro sui treni può quindi mettersi adesso il cuore in pace, perché un protocollo interno collegato alle ultime modifiche sulla Legge sull’apprendistato prevederebbe che il candidato debba risiedere in via prioritaria nella sede di assunzione: la beffa dopo il danno, insomma”.
Il consigliere regionale De Leonardis conclude ritenendo non più possibile limitarsi ad assistere nel generale e assordante silenzio a quanto sta succedendo: “Questo il quadro di fondo, reso ancora più cupo dal progressivo smantellamento delle Officine Grandi Riparazioni, altro fiore all’occhiello della città calpestato. Un quadro che l’assessore alle Infrastrutture e Trasporti Antonio Nunziante, se le notizie filtrate fossero confermate, deve impegnarsi a mutare profondamente in sede di contrattazione per il rinnovo dell’oneroso contratto di servizio, comunicando quali e quante iniziative utili e necessarie intenda attuare. Limitarsi ad assistere a quanto sta accadendo nel generale, assordante silenzio non è più consentito”.
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