Pallacanestro, la Cestistica San Severo chiude un anno storico Nella seconda parte del 2017 colleziona 15 vittorie consecutive

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San Severo – Un nuovo ciclo è come una nuova vita. I primi passi sono di esplorazione e di conoscenza. Serve un po’ di tempo per crescere, per diventare protagonisti, per poter dire la propria. Succede quasi sempre così. Succede che il nuovo bimbo debba imparare a camminare e a relazionarsi con il proprio mondo. Appunto, è quasi sempre così.

Per la Cestistica edizione 2017/18, invece, così non è stato. L’era Giorgio Salvemini è partita come se il bimbo avesse già la maturità della maggiore età. Un diociottenne in campo che ha annichilito tutto il mondo che lo circondava, con quindici vittorie consecutive, con cui ha coperto l’intero girone di andata di sole affermazioni.

Alzi la mano chi aveva previsto tutto ciò. Si faccia avanti chi aveva pronosticato una Cestistica a questi livelli.

Ma più che i numeri eccezionali di vittorie, i tanti punti realizzati e i pochi canestri subiti, impressiona la solidità della squadra.

Bottioni, Ciribeni, Scarponi, Di Donato e Rezzano hanno subito dato l’impressione di giocare insieme da anni. Di conoscersi da tempo. Di avere già quella sintonia necessaria per festeggiare la vittoria ad ogni fine partita disputata nel corso del girone di andata. In attacco: Bottioni organizza, Ciribeni e Scarponi puniscono da fuori e in penetrazione, Di Donato e Rezzano dominano nel pitturato, senza disdegnare l’arco. La difesa si muove con una organizzazione da orologio svizzero e tutte le avversarie fanno grande fatica ad attaccarla. I cambi di lusso portano i nomi di Riccardo Malagoli e Antonio Smorto. Nota di merito per il primo che, nonostante un problema alla spalla, non si è mai tirato indietro. A costo di non riuscire a fare quanto nelle sue corde.

Ma come si arriva a questo livello, come è possibile un miracolo sportivo del genere? Per dirla alla Salvemini, è molto semplice: bastano umiltà e determinazione. Due ingredienti, però, che non puoi trovare negli scaffali del supermercato. Due ingredienti che devi avere dentro. Due ingredienti che il coach deve riuscire a sviluppare giorno dopo giorno. Allenamento dopo allenamento. Passo dopo passo.

Proprio quel “passo dopo passo” che è alla base del mondo della pallacanestro “salveminiana”. Concentrati sempre sul prossimo impegno, senza farsi distrarre da risultati parziali, senza cadere nella tentazione di pensare di essere imbattibili.

Il tecnico chietino è l’allenatore del momento. Capace di guidare i “neri” a diventare l’unica squadra di tutti i campionati nazionale ad aver sempre vinto. Ma perchè non riconoscergli anche il merito di avere una grande attenzione per i giovani?

In quindici partite ne ha messi in campo ben undici. Quasi un esordio a partita. Ragazzi che lavorano in palestra con il sogno di vestire la gloriosa casacca giallonera, a cui l’head coach concede minuti in campo per crescere ancora e maturare la necessaria esperienza.

Per restare aggrappati al credo di Salvemini, tutto il movimento cestistico sanseverese deve avere la capacità di buttarsi alle spalle lo splendido finale del 2017. Parola d’ordine “resettare”. Si apre un nuovo anno. Un 2018 a cui chiedere tanto. A cominciare dalle vittorie nella seconda parte della regular season. All’orizzonte ci sono due sogni. A marzo le Final Eight di Coppa Italia, assegnate all’Aurora Jesi e in primavera la post season per la promozione in serie A2. Ma per coach Salvemini sono troppo lontani. Tutte le energie vanno concentrate per la trasferta a Nardò, che inaugurerà il girone di ritorno.

Sognare aiuta a … vincere. E allora non svegliamoci e continuiamo a sognare.

Pino Pistillo

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