Rodi, l’ecomostro “Roccamare” va abbattuto

Il Tar Puglia conferma la leggittimità dell’annullamento della concessione edilizia

 roccamare

RODI GARGANICO – Una battaglia che il Wwf conduce da tempo insieme ad altre associazioni ambientaliste e ai cittadini confinanti. Con una recentissima sentenza il Tar Puglia ha respinto in toto i ricorsi proposti dalla società “Roccamare” contro l’annullamento, deciso dalla Provincia di Foggia, della concessione edilizia per la omonima costruzione e contro la conseguente ordinanza di demolizione, emanata dal Comune di Rodi. “Ma ad oggi l’edificio – evidenzia il Wwf Foggia – è ancora al suo posto, continuando a schiaffeggiare l’ambiente e il paesaggio”. L’Associazione ricorda che si tratta di un edificio a grezzo in area ad alto valore paesaggistico e panoramico, a meno di 50 metri di distanza dal mare. “La vicenda della Roccamare è rappresentativa di come sia difficile difendere l’ambiente nel nostro territorio. – afferma Carlo Fierro, presidente del Wwf Foggia – Da ben 15 anni, infatti, è partita l’azione di cittadini e Associazioni ambientaliste contro tale scempio e al momento, purtroppo, i responsabili riescono ancora ad evitarne la demolizione”. “La franosità della zona – osserva il Wwf – ben nota fin dagli anni 50, trova una incontestabile conferma nella classificazione PG3 (massima pericolosità di frana) ed R4 (rischio frana molto elevato) attribuita dall’Autorità di Bacino della Puglia alla zona di Rodi al cui centro viene a trovarsi la costruzione Roccamare. Per questo motivo e per la circostanza che la costruzione si trova proprio al centro di un versante di altissimo valore paesaggistico e panoramico, per il Wwf Foggia è necessario procedere senza ulteriore rinvii alla sua demolizione”.

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