San Marco in L., Cera e la decadenza da sindaco

“Nulla è cambiato, mi sono rivolto al Tribunale ordinario di Foggia e al Tar Puglia”

 

SAN MARCO IN LAMIS –  Resta sempre attuale la questione sulla decadenza da sindaco di San Marco in Lamis di Angelo Cera.”Mi spiace per i comunisti di San Marco in Lamis, ma la situazione sulla mia decadenza da sindaco non è ancora cambiata”. L’on. Cera ha presentato ricorso al Tribunale civile di Foggia e al Tar Puglia. “Il Ministero dell’interno, come ho sostenuto in consiglio comunale all’atto della decadenza – spiega il parlamentare -, in una parte della lettera enuncia i principi del tempus regit actum e dell’irretroattività della legge. Dunque una legge sopravvenuta non può applicarsi ad un fatto già avvenuto. Ed è per questo principio che mi sono rivolto al Tribunale ordinario di Foggia e al Tar Puglia. All’epoca della mia elezione da sindaco non c’era incompatibilità con la carica di parlamentare. La legge è successiva. Ed ora che ho avuto anche conferma dal Ministero, c’è da attendere che sia il Tribunale che il Tar si pronuncino”.
Nell’attesa che si faccia chiarezza una volta per sempre, Cera rivolge frecciate alla minoranza sulla presunta strumentalizzazione. “So che una pronuncia favorevole provocherebbe numerosi mal di pancia, perché in questi anni abbiamo rappresentato l’unica trincea contro il malgoverno della sinistra di Lombardi e soci che ha prodotto un dissesto economico e sociale a San Marco in Lamis, e certi personaggi non possono più reclamare altre occasioni per governare. Aspetto notizie dalla magistratura ordinaria, contabile e dalle autorità di controllo come la prefettura – perché una volta per tutte si possano individuare le responsabilità di natura penale e contabile sulla grave situazione economica del Comune di San Marco in Lamis”.

 

 

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