San Marco in L., Cera si riprende Palazzo di Città

Viene meno l’incompatibilità con la carica di parlamentare

 

SAN MARCO IN LAMIS – Angelo Cera si riprende Palazzo Badiale. Il consiglio comunale ha annullato la deliberazione n.42 del 17 giugno scorso, con cui si sanciva la decadenza dell’on. Cera dalla carica di primo cittadino, perché incompatibile a rivestire il doppio incarico di sindaco e parlamentare. Tutto questo grazie alla norma contenuta nel decreto del fare che a sua volta ha reso nulle, almeno per questa legislatura, le incompatibilità in corso. L’accapo è stato votato dalla sola maggioranza, che ha ritenuto legittimo restituire immediatamente a Cera le funzioni di sindaco nonostante lo scioglimento della massima assise cittadina decretata a suo tempo dal presidente della Repubblica, mentre le opposizioni hanno abbandonato l’aula al momento del voto.Ritenendo l’atto di decadenza deliberato pienamente legittimo e rispettoso della normativa allora vigente – si legge in una nota del Pd- e ritenendo che l’atto che la maggioranza si apprestava ad approvare, vista la ormai avvenuta decadenza e visto il decreto del Presidente della Repubblica che ha ufficialmente sciolto il consiglio comunale (a seguito della relazione del Ministero dell’interno che ha ritenuto il deliberato conforme alle leggi), dopo aver partecipato a tutta la discussione, dopo aver invitato la maggioranza e il Presidente del Consiglio a porre un quesito sulla materia al Ministero dell’Interno, abbiamo abbandonato l’aula prima del voto, ritenendo illegittima la decisione della maggioranza consiliare in quanto, a nostro parere, il consiglio comunale non ha né il potere, né la competenza per modificare quanto sancito da un Dpr emanato dal presidente della Repubblica, e ciò potrebbe comportare pesanti conseguenze per la città in quanto tutti i futuri atti della Giunta e del Consiglio potrebbero essere dichiarati nulli”.

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