San Marco in L, il sindaco decade ma non si arrende

Sull’incompatibilità presentato il ricorso alla Corte Costituzionale

 

 

SAN MARCO IN LAMIS Angelo Cera al contrattacco. Dopo che il consiglio comunale di San Marco in Lamis lo ha dichiarato decaduto da sindaco, oltre 60 cittadini hanno consegnato nelle mani degli avvocati Oreste Morcavallo e Antonio Ciarambino il ricorso al Tribunale ordinario e alla Corte Costituzionale per l’incostituzionalità dell’atto che ha costretto l’assise di Palazzo Badiale a far decadere il sindaco in quanto parlamentare. “I cittadini firmatari del ricorso – spiega Cera– sostengono con forza il diritto nell’avermi scelto quando già ricoprivo l’incarico di deputato, con una norma che non può essere retroattiva”. Cera punta il dito contro la sinistra del centro garganico. “E’ preoccupata per quanto emerso nelle gestioni precedenti al Comune, come le distrazioni di fondi dell’ambito territoriale socio sanitario. Mi meraviglio che la magistratura ordinaria e quella contabile ancora non siano intervenute in merito, visto che la distrazioni di fondi a destinazione vincolata è un reato penale. Così facendo sono state affossate le politiche sociali non solo di San Marco in Lamis, ma anche quelle degli altri centri dell’ambito come San Giovanni Rotondo, San Nicandro Garganico e Rignano Garganico”. 

 

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