San Marco in Lamis, aveva un arsenale in casa: arrestato Michele Coco

San Marco in Lamis, aveva un arsenale in casa: arrestato Michele Coco

San Marco in Lamis – Arrestato Michele Coco, per detenzione e costruzione di artifizi esplosivi senza autorizzazione, confezionamento e detenzione di congegni micidiali, nonché di detenzione di armi giocattolo modificate. Lo stesso è stato trovato in possesso di numerosissime armi bianche di fattura artigianale di genere proibito, ed è ritenuto autore di alcuni episodi di danneggiamento avvenuti nello stesso comune.

L’operazione è stata svolta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di San Giovanni Rotondo, con l’ausilio di personale dello Squadrone Carabinieri Eliportato ‘Cacciatori di Sardegna’ e del Nucleo Artificieri Antisabotaggio del Comando Provinciale di Taranto.

L’uomo, già tratto in arresto il 20 febbraio dello scorso anno per fabbricazione e detenzione di materiale esplodente e danneggiamento seguito da incendio, quando, per futili motivi, aveva dato fuoco a due autovetture nella centralissima piazza Municipio, e di nuovo denunciato in stato di libertà il successivo 22 dicembre per essere stato trovato in possesso di 11 artifizi esplosivi di categoria 4 illegalmente detenuti, è ora sospettato anche di essere l’autore di un altro danneggiamento plurimo, avvenuto la notte del 2 febbraio scorso nello stesso comune in via della Vittoria. Lo stesso, infatti, in piena notte avrebbe forato gli pneumatici di quattro autovetture parcheggiate.

In casa aveva tre bottiglie incendiarie, tipo ‘Molotov’, di cui una già pronta all’uso, due fedeli riproduzioni di armi, rispettivamente di una pistola e di un fucile, modificate ed entrambe private del previsto tappo rosso, due tubi lanciarazzi di tipo nautico, quattro artifizi esplosivi categoria 4, oltre a materiale vario per la fabbricazione di ordigni, come ad esempio un numero considerevole di biglie e altri oggetti metallici di varia grandezza utilizzabili come “proiettili” una volta sistemati all’interno delle micidiali bombe artigianali, del resto già rinvenuti in passato in precedenti operazioni condotte nei suoi confronti. Nell’auto è stato ritrovato altro materiale pirico modificato, in modo da risultare più letale, come ad esempio una spranga di ferro alla quale erano state poste all’estremità le lame affilatissime di un frullatore, nonché numerosissimi altri oggetti atti ad offendere di varie forme e dimensioni.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. L’arrestato, al termine delle attività di rito, è stato condotto presso la casa circondariale di Foggia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, e, a seguito dell’udienza di convalida, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

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