San Severo, arrestato l’assassino di Antonio Carafa

San Severo, arrestato l’assassino di Antonio Carafa

SAN SEVERO – E’ Yolo Bogdanov Ivanov, 36 enne bulgaro, l’assassino di Antonio Carafa, l’81enne il cui corpo privo di vita è stato trovato la sera del 14 febbraio scorso. A far luce sul delitto, i carabinieri del comando provinciale di Foggia e quelli della compagnia di San Severo che hanno portato a termine l’attività investigativa sviluppata soprattutto attraverso la raccolta di testimonianze e la visione di immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti in zona. Telecamere che hanno ritratto, tra le altre, la figura di una persona ripresa di spalle che poteva essere l’autore dell’omicidio. Da questo primo indizio, e in base ad altri riscontri, i carabinieri si sono recati presso l’abitazione del bulgaro, vicino di casa dell’anziano, e approfittando di un allaccio abusivo alla rete elettrica che alimentava l’abitazione del sospettato, hanno portato in caserma l’uomo affinchè venisse identificato e gli venissero prese le impronte digitali.  Impronte che sono risultati compatibili con quelle repertate sul montante della vettura. Il bulgaro, quindi, per entrare in casa della sua vittima aveva molto probabilmente infranto il vetro dell’auto del Carafa per prelevare le chiavi dell’appartamento.
In seguito i carabinieri hanno sequestrato scarpe e giubbino, presumibilmente utilizzati la sera dell’omicidio. A quel punto Ivanov ha cominciato a fare le prime ammissioni facendo rinvenire un piede di porco utilizzato per l’aggressione e due mazzi di chiavi, per aprire il portone di accesso all’abitazione di Carafa e l’autovettura, occultati tra le macerie di una casa diroccata in un vicoletto del centro storico di San Severo. Messo alle strette, l’omicida ha infine confessato tutto in sede di interrogatorio dinanzi al Pubblico Ministero. Si era introdotto nell’abitazione della vittima poco dopo la mezzanotte del 13 febbraio,  forse convinto di poter agire mentre Carafa dormiva. Invece l’anziano era sveglio quando è stato letteralmente sorpreso dal bulgaro. Ne è scaturita una violenta colluttazione degenerata nell’omicidio, perpetrato con una “violenza inaudita”, ha commentato il procuratore De Castris. Dopo aver ammazzato l’anziano, l’assassino ha messo a soqquadro l’appartamento alla ricerca di denaro e monili in oro per poi scappare con poco più di 200 euro. Ora è nel carcere di Foggia ma intanto continuano le indagini per accertare un eventuale coinvolgimento di complici.

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