San Severo, crisi edilizia: morti e polemiche

L’Ugl: “Vittima di una migrazione che può e deve essere fermata”

SAN SEVERO – Emigrare per lavorare e poi non far più ritorno nella propria terra a causa di un incidente stradale mortale. Alessandro Totaro, l’operaio 32enne di San Severo, deceduto ieri nel Ravennate sulla A14 mentre andava al lavoro in un cantiere insieme ad altri colleghi rimasti feriti (uno è in gravi condizioni), è solo l’ultima “vittima di un inarrestabile processo di migrazione”, evidenzia Gabriele Taranto, segretario territoriale dell’Ugl Foggia. Una morte che solleva tanto dolore (il 32enne lascia moglie e due bambini) e tanta rabbia, per un lavoro (in senso lato) sempre più assente e che costringe molti ai cosiddetti “viaggi della speranza”. “La tragedia di ieri – incalza Taranto – ancora una volta, ci costringe a riflettere su quanto sta accadendo nel nostro territorio. Una migrazione che è all’ordine del giorno e che coinvolge anche gli operai edili che, pur essendo altamente qualificati, sono costretti a recarsi altrove per poter lavorare. Per loro si tratta di veri e propri viaggi della speranza che portano padri di famiglia lontano da casa e dagli affetti, e che mettono in pericolo l’incolumità, come sfortunatamente ha dimostrato il tragico episodio nel Ravennate”. L’edilizia un settore, come tanti, in forte crisi. In questi giorni un gruppo di disoccupati edili sta manifestando la drammatica situazione, portandola all’attenzione anche delle autorità, tra queste il prefetto Luisa Latella. Emblematica è stata l’occupazione animata ma pacifica, durante l’ultimi consiglio comunale di San Severo. Disperazione ed esasperazione. “Urge risollevare le sorti del comparto in Capitanata – conclude Taranto – e in particolare a San Severo da dove proviene la maggioranza della forza lavoro edile. Bisogna mettere  questi lavoratori nelle condizioni di rimanere a casa. I lavori di rigenerazione urbana che partiranno a brevissimo, dunque, rappresentano un’occasione imperdibile anche per rimettere sul mercato centinaia di operai ormai disoccupati. Ma bisogna accelerare i tempi. Amministrazione comunale ed imprese, negli incontri con organizzazioni sindacali e prefetto, hanno dimostrato apertura e si stanno ponendo le basi per una risoluzione proficua. Siamo fiduciosi che nei prossimi giorni si arriverà a mettere tutto nero su bianco”.

 

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