San Severo, emergenza rapine: paura tra i commercianti

Confesercenti chiede più uomini e coordinamento tra le forze dell’ordine

 

 

 

SAN SEVEROPiù uomini e coordinamento tra le forze dell’ordine. Confesercenti Foggia indica la sua ricetta e chiede al prefetto Maria Latella, che ha già convocato un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, interventi immediati per fronteggiare l’emergenza rapine che sta flagellando la città, con una media che ha dell’incredibile e che porta la città a vivere un momento di paura. Fenomeno malavitoso che segue quella delle estorsioni, contraddistinto da una serie di attentati dinamitardi. Così come corre l’obbligo sottolineare la brillante operazione dei carabinieri che ha portato a sgominare una gang composta anche da minorenni mentre compiva una rapina a Torremaggiore.  “A San Severo – commenta Carlo Simone, presidente provinciale di Confesercenti Foggia – si sta registrando una escalation di attività malavitosa che ha dell’incredibile, con una media che ormai è di un colpo al giorno. I negozianti hanno paura, cos’è come hanno paura i clienti poco inclini a vivere esperienze di certo traumatizzanti come quella di vedersi puntare una pistola sul volto quando, con la famiglia, stanno effettuando le spese per casa. Senza dimenticare che, in un paio di occasioni, si è sfiorata la tragedia , con i malviventi che hanno ferito due tabaccai, uno dei quali fatto oggetto di  diversi colpi d’arma da fuoco”. Una vera e propria sfida alle forze dell’ordine, costrette a lavorare tra mille difficoltà, non ultimo la carenza di personale”.
Diverse le richieste calate sul tavolo del prefetto di Foggia e quindi del Ministero degli interni. “Non si può combattere questa “guerra” – rimarca Franco Granata, direttore di Confesercenti Foggia – con gli organici carenti, così come di recente denunciato dai sindacati di polizia, e addirittura fermi al 1989. Queste sfide si lanciano con i fatti, e non con le promesse o le soluzioni tampone. Inoltre riteniamo sia necessario un maggiore coordinamento delle forze dell’ordine presenti sul territorio per un migliore e più razionale utilizzo. Così come è sempre più necessario coinvolgere gli agenti della polizia locale anche nelle attività di polizia giudiziaria, di controllo del territorio e nella repressione de reati in genere perché negozianti e cittadini chiedono a gran voce una maggiore e più continua presenza di forze dell’ordine. Bene farebbe il Comune, ad esempio, a concedere il contratto a tempo pieno ai vigili urbani ancora “part time” in modo da avere più uomini a disposizione per riportare la città in un contesto di legalità sempre più diffusa. Così come occorre cloin volgere la vigilanza privata nelle attività di propria competenza,permettendo alle forze dell’ordine di recuperare uomini “distratti” d altre attività di prevenzione. Per condurre le guerre servono più forze dell’ordine. E’ un’esigenza ormai indispensabile per una lotta che sta diventando sempre più impari”. 

 

 

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