San Severo, estorsione e usura: arrestati due fratelli

La vittima è la proprietaria di un piccolo albergo ristorante a conduzione familiare

 

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SAN SEVERO – Ancora un caso di usura a San Severo, con tanto di estorsione. La squadra mobile di Foggia, in collaborazione con il commissariato di San Severo e degli uomini del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Foggia, ha proceduto all’esecuzione di due ordini di custodia emessi dal gip del Tribunale di Foggia, nei confronti dei fratelli Rocco e Nazario Antonio Ciarfaglia, rispettivamente di 33 e 32 anni. La vittima è la proprietaria di un piccolo albergo ristorante a conduzione familiare, che si era rivolta ai due per chiedere una somma di 6mila euro, poi diventata 12mila euro. Tassi che arrivavano al 300% all’anno. Le indagini prevedevano un altro indagato, l’albanese  Orges Fisniku, noto come “Oreste”, ucciso il 23 dicembre scorso. Da lui proveniva il denaro prestato all’imprenditrice che, grazie anche all’aiuto dell’Associazione antiracket, ha avuto la forza di denunciare i suoi aguzzini. Gli stessi fratelli Ciarfaglia avrebbero taglieggiato imprenditori edili dell’Alto Tavoliere con attività nelle Marche e nella Lombardia. Nel corso delle indagini sull’omicidio di Fisniku, gli investigatori nella sua abitazione trovarono, nascosti in un contro soffitto, 54mila euro in contanti. Grazie alla collaborazione della Guardia di finanza di Foggia, ai due fratelli sono stati sequestrati beni per 157mila 200 euro, provento dell’attività di estorsione e beni per 142mil 300 euro tra appartamenti e automobili, un’Audi 3 una Fiat Bravo.

 

 

 

 

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