San Severo, l’assessore comunale Michele Del Sordo sull’attentato a Damone

San Severo, l’assessore comunale Michele Del Sordo sull’attentato a Damone

L’amico fraterno, prima del collega politico, rispetta la decisione ma sogna un ripensamento

San Severo – A distanza di 48 ore, l’assessore comunale Michele Del Sordo (nella foto in una intervista a 99Tv)  si esprime sul vile attentato subì dal consigliere comunale Gigi Damone, in un lungo messaggio a 360 gradi.

“Quanto accaduto a Gigi Damone mi ha lasciato senza parole – dichiara – stento ancora a credere che possa essere successa una cosa del genere. Sparare tre colpi di pistola al portone dell’abitazione, dove era presente tutta la famiglia di Gigi è qualcosa che mi rabbrividisce.
Per questo sono rimasto volutamente in silenzio, perché con a Gigi mi lega un rapporto di fraterna amicizia da tantissimi anni.
Non ho potuto fare a meno di leggere tanti comunicati di solidarietà. Molti di questi , però, traboccanti di ipocrisia, divulgati da gente che da tanti mesi ha contribuito ad avvelenare il clima politico in città.
Il vile gesto intimidatorio che ha subìto Gigi non è altro che la dimostrazione che questa amministrazione sta lavorando per gli interessi della collettività. Lo sta facendo nella massima trasparenza. Non riusciamo a capire perché c’è chi non condivide questo modo di fare politica. Ho il forte dubbio che questa città non voglia cambiare veramente.
Ma aldilà di ogni riflessione politica, non capisco come si possa arrivare a compiere un gesto del genere. Come si possa arrivare a colpire la serenità di una famiglia, di una moglie e dei bambini.
Questi episodi ti costringono a fermarti e a riflettere. A chiederti se ne vale la pena. A chiederti se si può ancora percorrere la strada intrapresa. A chiederti se è giunto il momento di mollare tutto.
A caldo, forse, la decisione più giusta può sembrare quella che ha preso Gigi. Lasciare la politica e tornare ad occuparsi della propria vita lavorativa e familiare. Quelle che, spesso, vengono trascurate per mettersi al servizio della città.
Invece, proprio questi episodi ci devono stimolare ad andare avanti. Ci fanno capire che stiamo operando veramente per gli interessi della collettività.
La mia solidarietà a Gigi è quella di un fratello, che si sente colpito nel profondo del proprio animo. Rispetto la sua decisione, ci mancherebbe altro. Allo stesso tempo, però, sogno un suo ripensamento. Sogno di ricevere una telefonata che, al contrario di quella di giovedì mattina, mi comunichi una bella notizia. Mi piacerebbe sentire: “ci ho ripensato, voglio completare il percorso avviato”. La sua uscita dalla scena politica sarebbe un grave danno per la città. Quella parte che, come noi, sogna ancora di poter cambiare. Quella che vuole cambiare. Quella che vuole far tornare San Severo una città normale.

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