San Severo, l’opposizione spara a zero contro la giunta Savino

“Sta andando in scena l’ennesimo disastro della maggioranza

 

SAN SEVERO – “Una rara miscela di incompetenza, arroganza e schizofrenia politica”. parole dure da parte dell’opposizione nei confronti della giunta Savino. Api, Pd, Psi e Liberi per San Severo non usano mezzi termini per sparare a zero contro l’attuale Amministrazione comunale che “purtroppo, giorno dopo giorno, si conferma la peggiore calamità naturale che si sia abbattuta su San Severo negli ultimi 60 anni”. L’indice è puntato su vari argomenti. “In pochi anni – incalzano dall’opposizione – questi inetti amministratori sono riusciti a produrre una serie impressionante di disastri: hanno completamente svenduto la nostra città a quelli della centrale; hanno colpevolmente riempito le nostre periferie di immondizia; hanno consapevolmente costretto a chiudere la Biblioteca Chirò; hanno totalmente abbandonato la scuola San Giovanni Bosco sperperando i soldi destinati alla sua messa in sicurezza; hanno irresponsabilmente aumentato l’Imu; hanno letteralmente stuprato oiazza Allegato; hanno volontariamente insabbiato il Pug; hanno ottusamente approvato un’immensa colata di cemento a ridosso del Parco Baden Powell; hanno vergognosamente ricoperto di ridicolo la nostra città sulle reti televisive nazionali; hanno spudoratamente mentito ai cittadini più volte; hanno costantemente pensato solo a favorire “gli amici degli amici“, come denunciato dal loro stesso assessore all’ambiente; hanno progressivamente reso San Severo tra le città più violente, insicure e povere d’Italia”. Un lungo elenco che porta anche a quanto sta accadendo in questi giorni su viale 2 giugno. “Negli ultimi giorni – conclude la nota – la cieca follia di questa Amministrazione ha ordinato di abbattere tutti i pini presenti su viale 2 giugno, nel tratto tra via Apricena e via San Bernardino. Un autentico sterminio, premeditato e doloso, di decine e decine di alberi di alto fusto che ornavano la nostra città da quasi mezzo secolo e che rappresentavano per la nostra comunità un patrimonio arboreo inestimabile ed insostituibile. Speriamo solo che chi si è sporcato le mani di questo atroce crimine ambientale venga chiamato al più presto a risponderne innanzi ai cittadini e alla Magistratura”.

 

 

 

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