San Severo, ok al regolamento per l’uso della sala conferenze della biblioteca comunale

San Severo, ok al regolamento per l’uso della sala conferenze della biblioteca comunale

SAN SEVERO – Il  Consiglio Comunale, nella seduta del 28 aprile, ha approvato il regolamento per l’utilizzo della sala conferenze della Biblioteca Comunale.

La Biblioteca Comunale “Alessandro Minuziano” rappresenta per la città di San Severo un sito culturale di  fondamentale importanza per la crescita del territorio: è sempre stata sin dalla sua istituzione avvenuta intorno alla metà del 1800 il luogo per eccellenza deputato al fermento culturale e sociale oltre che allo scambio ed al confronto. Lo era sia quando era ospitata nell’ex Monastero delle Benedettine, sia quando negli anni settanta è stata trasferita nei locali che attualmente ospitano l’ufficio tecnico a Porta San Marco, così come quando era ospitata nell’ex convento dei frati di San Francesco e lo è tuttora dove attualmente ha sede presso l’ex edificio scolastico Giovanni Pascoli in Largo Sanità.

“Grazie alla ricca programmazione proposta dalla Amministrazione Comunale – dichiara l’Assessore alla Cultura avv. Celeste Iacovino – si offre agli studenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado non solo la possibilità di leggere, di studiare insieme, di conoscere nuove persone e quindi instaurare scambi culturali ed emotivi, ma anche un nuovo modo di attrarre e avvicinare alla lettura e alla conoscenza, attraverso una serie di eventi e laboratori che vedono ogni giorno questo luogo molto frequentato. Tutta la pregevole attività svolta dalla Biblioteca Comunale e tutto il fermento indotto sia dalla Biblioteca che dalle associazioni culturali del territorio hanno consentito alla nostra città di conquistare, qualche giorno fa, un bel traguardo: quello di essere inserita nell’elenco dei Comuni delle “Città che leggono” istituito dal Centro per il Libro e la Lettura, Istituto autonomo del Ministero dei Beni Culturali e delle Attività Culturali e del Turismo. Questo risultato, oltre a confermare l’impegno delle tante associazioni cittadine che operano nel campo culturale, è una gratificazione per il lavoro svolto dalla Amministrazione in sinergia con le Scuole, con le associazioni presenti sul territorio, e con i privati cittadini, e tutti insieme si sta svolgendo con impegno e passione un grande lavoro. Il lavoro – prosegue l’Assessore Iacovino – è però molto impegnativo anche perché’ a seguito di scelte fatte in passato l’ingente patrimonio librario di proprietà dei cittadini sanseveresi è stato dislocato in diversi depositi sparsi per la città, rendendo molto difficile la consultazione dei volumi,  ed ora non è più procrastinabile la sistemazione di questo prezioso patrimonio. E’ ora necessario, dopo  aver completato l’inventario di tutti volumi della Biblioteca, procedere ad una corretta collocazione degli stessi individuando, per alcuni volumi, veri e propri luoghi di lettura dislocati in diversi beni comunali, per i restanti una ricollocazione dignitosa in un unico luogo, ed infine realizzare la digitalizzazione, non solo del preziosissimo patrimonio di volumi antichi attualmente custodito presso l’ex convento di San Francesco, ma anche di tutti i volumi in carico alla Biblioteca. Sulla cultura bisogna investire perché’ la cultura non solo eleva il livello di confronto e di formazione di una comunità, ma da’ possibilità di guadagno. La cultura  rappresenta quell’elemento in più che distingue le persone e che, in un momento cosi critico e delicato come quello che stiamo vivendo, da la possibilità, a parità di formazione professionale, di avere più opportunità” conclude l’Assessore Celeste Iacovino.

Per quanto concerne l’uso della sala conferenze è opportuno precisare  e chiarire, all’art 2, che l’uso può essere richiesto da comitati, associazioni, enti, partiti politici, organizzazioni sindacali e di categoria e dai cittadini per manifestazioni compatibili con le finalità della Biblioteca. L’uso della sala  è a titolo oneroso e può essere concesso a titolo gratuito per iniziative patrocinate dall’Amministrazione e ritenute di interesse sociale e civile o di considerevole importanza per la crescita sociale e culturale della Comunità.

In caso di presentazioni di libri l’uso è a titolo gratuito qualora l’autore proceda a donare alla Biblioteca almeno tre copie del libro.

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