San Severo, ospedale: chiude la mensa?

Allarme lanciato Rifondazione comunista e altri cinque movimenti politici

 

SAN SEVERO – C’è un altro tentativo di chiudere definitivamente la mensa dell’ospedale “Masselli-Mascia di San Severo e di portarla a Lucera. A lanciare l’allarme Rifondazione comunista, il Psi, Alleanza per l’Italia, Centro democratico, Scelta civica e Sinistra ecologia libertà. Il caso è rispuntato dopo l’allarme lanciato dal sindacato Usb per il trasferimento della mensa ospedaliera ospite nei locali del nosocomio di San Severo e di aver fermato la chiusura per chiarimenti da parte della Direzione generale. “Noi ci chiediamo perché? – si legge nella nota -. Qualcuno ci diceva che i locali non erano adatti e igienicamente precari ma, diversamente da queste affermazioni il 9 ottobre scorso i Nas di Foggia fecero ispezione presso i locali della mensa che, nella relazione, considerando la vetustà della struttura, giudicarono sufficienti e buone le condizioni igienico sanitario per l’attività da svolgere”.
I movimenti politici cerca i responsabili. “Mentre tutto questo avviene all’insegna dell’insipienza di una rappresentanza politica interessata ad altri obiettivi, si consuma un altro “scippo” alla città di San Severo che, segue quello del Tribunale. Un’amministrazione inerme, tutta racchiusa nella gestione del quotidiano, incapace di mettere in campo un disegno credibile per San Severo assordantemente tace”. I movimenti politici chiedono al sindaco di San Severo, Gianfranco Savino, di convocare il consiglio comunale in una seduta monotematica “in cui i cittadini, sindacati, operatori del settore, possano prendere la parola, per definire, insieme, il percorso di difesa del presidio ospedaliero”. 

 

 

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