San Severo, sgominata baby gang di rapinatori: tre arresti

Due hanno appena 14 e 16 anni, colti nel tentativo di mettere a segno l’ennesimo colpo

 hasenesehili

SAN SEVERO – Stavano per mettere a segno una rapina, forse l’ennesima in questo ultimo periodo, ai danni di una tabaccheria a Torremaggiore, in via Petrarca. Ma sono stati “disturbati” da una guardia giurata presente in quel momento nell’esercizio commerciale e da un poliziotto libero dal servizio che transitava da quelle parti con la sua auto. Quindi, l’inseguimento e l’arresto da parte dei carabinieri della compagnia di San Severo. Sgominata una baby gang composta da due minorenni, rispettivamente di 14 e 16 anni e da Hasene Sehili, 24enne, tutti di San Severo e già noti alle forze dell’ordine. Per loro l’accusa di concorso in tentata rapina aggravata. Tutto è iniziato intorno alle 20 di ieri sera quando al “112” è giunta la segnalazione di una tentata rapina. Il poliziotto ha notato due giovani, di cui uno con il volto coperto da una calzamaglia scura e l’altro con il cappuccio di una felpa che gli copriva il viso, che correvano a piedi provenienti da via Petrarca. Sospettando che i due avessero commesso qualche reato, li ha seguiti notando che quello travisato si toglieva la calzamaglia dalla testa, buttandola per terra . L’agente ha continuato a seguire i due giovani con la sua auto fino a quando gli stessi, dopo alcune decine di metri, sono saliti a bordo di una “Volkswagen Polo” di colore grigio scuro dove c’era il terzo complice. Auto che, a fari spenti e a forte velocità, ha preso la direzione “Reinella” che costeggia il cimitero di Torremaggiore, molto probabilmente perché gli occupanti si sono accorti di essere seguiti. Quindi, l’imbocco sulla statale “16” in direzione di San Severo. 
La gang poi giunta all’altezza dell’ex area di servizio “Monte Shell” si è diretta in una strada interpoderale in località “Quadrone delle Vigne”. Qui l’auto è stata intercettata dai carabinieri. Nel frattempo i carabinieri di Torremaggiore hanno recuperato e sequestrato nei pressi della tabaccheria un’accetta e la calzamaglia di colore marrone. Ai fini dell’identificazione dei rapinatori sono state utilissime le immagini del sistema di videosorveglianza installato presso la rivendita di tabacchi. Sehili è stato trasferito presso il carcere di Foggia, mentre i due minorenni sono stati accompagnati presso le rispettive abitazioni in “regime di permanenza in casa” a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bari.

 

 

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+