Torremaggiore, massicci controlli dei carabinieri nell’alto tavoliere

Torremaggiore, massicci controlli dei carabinieri nell’alto tavoliere

TORREMAGGIORE – Nel fine settimana appena trascorso  i carabinieri hanno condotto una vasta  attività di controllo del territorio. L’area interessata dall’attività dell’Arma è stata quella dei comuni di Torremaggiore e Apricena.
Nella prima serata di sabato, i carabinieri di Torremaggiore sono intervenuti, unitamente a personale della locale Polizia Municipale, in via Jachino, dove era stato segnalato un uomo armato di coltello e un altro che, ferito, sanguinava copiosamente. Giunti sul posto, carabinieri e agenti hanno rintracciato Iulian Dobrin Fl’ora , cittadino romeno (1983) con precedenti di polizia, che, in stato di forte agitazione aveva appena accoltellato un suo connazionale, provocandogli una vasta ferita al volto. L’uomo è stato quindi immobilizzato, disarmato e quindi accompagnato al comando. Nel corso degli accertamenti è emerso che lo stesso aveva avuto un violento litigio con la vittima per questioni legate alla loro convivenza. Il ferito, infatti, da alcuni giorni  era ospite presso l’abitazione del Dobrin, dove quest’ultimo vive con la propria compagna. Il litigio era degenerato al punto che il Dobrin, incurante delle persone che affollavano la via, aveva poi anche inseguito il connazionale, creando un vivo allarme tra i testimoni.
Ancora a Torremaggiore, i carabinieri hanno arrestato Simone Piccolantonio (1992). Il giovane, che si trovava agli arresti domiciliari per alcuni precedenti reati, tra cui rapina e furto, era stato ripetutamente segnalato dai militari all’autorità giudiziaria per reiterate violazioni relative al regime cui era sottoposto. A seguito dei numerosi episodi di evasione accertati dai carabinieri, era quindi stata disposta la carcerazione del giovane che, dopo le formalità di rito, è stato portato nel carcere di Foggia.
Ad Apricena, invece, i carabinieri hanno eseguito numerosi posti di controllo, concentrando più pattuglie nei punti nevralgici della città, in una stringente attività di presidio del territorio. Nel corso del servizio, in particolare nella fase serale tra sabato e domenica, i militari hanno operato più accertamenti con etilometro per contrastare il fenomeno delle cosiddette “stragi del sabato sera”. Inoltre, nel corso del servizio, hanno proceduto al sequestro dell’autovettura di Salvatore Di Summa (1969). Il veicolo da lui utilizzato era infatti oggetto di fermo amministrativo e sprovvisto di copertura assicurativa ed inoltre il Di Summa guidava senza patente. Nel complesso, i militari hanno proceduto al controllo di 72 persone e di 54 veicoli, contestando 14 infrazioni al Codice della Strada, procedendo al sequestro complessivo di 4 autovetture sprovviste di copertura assicurativa.

 

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