Troia, orario limitato per sale giochi: da oggi l’ordinanza del sindaco

Troia, orario limitato per sale giochi: da oggi l’ordinanza del sindaco

Approvata oggi, 23 novembre, a Troia l’ordinanza n. 28, un’ordinanza destinata a limitare dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00 gli orari di apertura e funzionamento di sale giochi autorizzate e slot machine. Un intervento forte per arginare la pericolosa deriva del gioco d’azzardo patologico, definito dall’OMS come una vera e propria “malattia sociale”.

Anche a Troia, infatti, si teme possano essere numerosi i soggetti deboli ed in situazioni di indigenza, incapaci a resistere all’impulso di giocare d’azzardo o dare scommesse. Una malattia in grado di compromettere la salute e la condizione sociale del singolo individuo e della sua famiglia, oltre che della comunità in cui risiede, creando situazioni di allarme sociale e, nei casi più estremi, generando fenomeni criminosi, spingendo l’individuo a commettere furti o frodi oppure ad alimentare il fenomeno dell’usura.

“Con fermezza, diciamo no al gioco incontrollato 24 ore su 24! È prioritario intervenire, in un periodo così delicato, per prevenire fenomeni di devianza sociale che potrebbero divenire particolarmente pericolosi” dichiara il primo cittadino di Troia, Leonardo Cavalieri, che continua “Limitando l’orario in cui è possibile recarsi in sale giochi ed inserire monetine nelle slot machine, l’amministrazione si pone a tutela del benessere della comunità che rappresenta. Le statistiche ci dicono, inoltre, che è in costante crescita il numero di adolescenti (molto spesso minorenni) e lavoratori che si approcciano al gioco d’azzardo sin dalle prime ore del giorno, prima di recarsi a scuola o sul posto di lavoro. Stabilendo orari ristretti, speriamo di porre argine a fenomeni di preoccupante devianza. È un primo ed importante passo che, ad esempio, da Milano ha fatto da vettore per tutta la Lombardia. Attraverso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei media locali, spero possa diffondersi ed essere adottato da comuni limitrofi e realtà territoriali del meridione: uniti per il bene delle nostre comunità e per dire no al gioco d’azzardo patologico!”. red,ros.//

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