Vieste, confiscati beni a Sbarra

L’immobiliarista romano morto nel 2006, “tesoro” sottratto agli eredi e prestanome

 

 

 

VIESTE – Quarantatre unità immobiliari a Vieste e altre sei a Sabaudia e otto società. La Corte di Cassazione ha confermato la confisca dei beni, per alcune decine di milioni di euro, di Danilo Sbarra, l’immobiliarista romano morto nel 2006 e ritenuto dalla magistratura responsabile di aver riciclato danaro sporco per conto di associazioni mafiose. I beni furono sequestrati dalla Guardia di finanza nel dicembre dello scorso anno nell’ambito di un’inchiesta del pm di Roma Luca Tescaroli. Il “tesoro” di Sbarra è stato sottratto agli eredi dell’imprenditore a ad alcuni prestanome.

 

 

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