Vieste, “mafia garganica”: sequestrate armi appartenenti al clan Notarangelo

Vieste, “mafia garganica”: sequestrate armi appartenenti al clan Notarangelo

A custodirle presso la propria abitazione, un ex guardia giurata del luogo

 VIESTE – Aveva il compito di custodire un vero e proprio arsenale che, con ogni probabilità, è direttamente riferibile ai clan di criminalità organizzata operanti a Vieste e nelle zone limitrofe. Incensurato, ex guardia giurata di un noto istituto di vigilanza locale, di lui nessuno mai avrebbe sospettato, almeno fino a quando gli agenti del commissariato di Manfredonia che si sono avvalsi della collaborazione del Reparto prevenzione crimine di Bari e della Squadra mobile della questura di Foggia hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale di armi. Mitra, fucili automatici di precisione dotati di sofisticati cannocchiali, fucili a pompa, pistole e munizioni di ogni genere e calibro, silenziatori, passamontagna e ricetrasmittenti sono stati sequestrati in via Dante Alighieri n°135 nell’abitazione dell’insospettabile Matteo Dies, viestano di anni 43. L’uomo, che non ha opposto resistenza, è stato immediatamente tratto in arresto.

Per l’imponenza e la pericolosità del materiale sequestrato gli investigatori ritengono di aver messo le mani sull’armiere della criminalità locale, che potrebbe collegarsi ai fatti di sangue che hanno reso una delle città più belle del Gargano protagonista della cronaca nazionale e locale. Si ricordano in particolare l’uccisione del boss Angelo Notarangelo, avvenuto lo scorso gennaio, il tentato omicidio del suo amico Emanuele Finaldi, avvenuto lo scorso aprile e la successiva uccisione di Marino Solitro, nonché numerosi altri episodi intimidatori in danno di esponenti di spicco della mala viestana.