Casa Sollievo, al via la sperimentazione di un nuovo metodo di rilevazione della Sarcopenia

SAN GIOVANNI ROTONDO – Parte a Casa Sollievo della Sofferenza la sperimentazione per testare un nuovo metodo di rilevazione della Sarcopenia, la malattia associata al rischio di cadute e fratture.
Sono 100 gli anziani reclutati, nelle settimane scorse, per partecipare alla sperimentazione del progetto SIMMS, ovvero “Sistema integrato per la gestione e la misurazione della Sarcopenia”. L’innovativo progetto di ricerca, vincitore del bando Innolabs della Regione Puglia, mira a realizzare un nuovo sistema non invasivo per facilitare la diagnosi e la gestione degli anziani affetti dalla malattia. Si tratta di un disordine correlato alla riduzione della massa e della forza muscolare che determinano un’alterata capacità funzionale del muscolo stesso e che si associa ad un incremento del rischio di caduta, fratture, disabilità e mortalità. Per capire quanto sia importante misurare la Sarcopenia, basti pensare che dopo i 50 anni di età si perde circa l’8% della massa muscolare ogni decennio, e dopo i 70 anni il 15% circa.
L’Ospedale di San Giovanni Rotondo, utente finale del progetto, è stato coinvolto sia nell’attività di sviluppo del prototipo che nella definizione e applicazione del protocollo clinico sperimentale.
Tra gli obiettivi del progetto ‒ al quale lavorano anche i geriatri Antonio Greco e Filomena Addante, lo specializzando Luigi Esposito, assieme alla ricercatrice Letizia Lorusso ‒ ci sono la valutazione dell’accuratezza diagnostica del nuovo dispositivo, la correlazione della Sarcopenia con lo stato nutrizionale, la comorbidità e lo stato cognitivo ed emotivo del paziente. Queste valutazioni potrebbero permettere ai clinici di incrementare le opportunità di sviluppare delle strategie di cura personalizzate più efficaci finalizzate alla prevenzione degli eventi avversi correlati alla Sarcopenia.

 

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