Cerignola, maltrattamenti in famiglia e atti persecutori: arrestato 33enne

Cerignola, maltrattamenti in famiglia e atti persecutori: arrestato 33enne

CERIGNOLA – E’ durata pochi giorni la fuga di un giovane cerignolano che, per una settimana circa, ha cercato di eludere l’arresto da parte degli uomini del commissariato di Cerignola. A finire in manette è Girolamo Monopoli, 33enne, accusato di maltrattamenti in famiglia aggravati e atti persecutori. La vicenda risale al novembre scorso, quando l’ex marito della compagna del Monopoli, si è presentato presso gli uffici del commissariato ofantino per denunciare le persecuzioni messe in atto 33enne. Quest’ultimo, ha riferito che la vittima era arrivato a minacciarlo, per il tramite dei figli minori, mostrando loro una pistola e assicurando che con quella avrebbe ucciso il loro padre. Ricevuta la denuncia, gli agenti hanno effettuato una perquisizione domiciliare a casa del 33enne durante la quale gli agenti hanno rinvenuto una pistola a salve, priva di tappo rosso, perfetta replica di una GT28 calibro 8 mm, che è stata sequestrata, in quanto probabile arma utilizzata per intimorire i bambini.
Una volta accompagnato in commissariato, insieme alla sua compagna, Monopoli ha accusato un malore tanto che per si è reso necessario richiedere l’intervento di personale del 118. In quegli stessi istanti, la giovane donna ha cercato ha spiegato ad un agente di non voler tornare a casa con l’uomo, e di volerlo denunciare in quanto sempre sotto costante minaccia da parte dello stesso. La donna ha così preso coraggio ed ha denunciato la sua incredibile storia raccontando che alcuni mesi prima aveva lasciato il marito per andare a convivere con il 33enne, vedendo di tanto in tanto i suoi due figli minori; la donna ha aggiunto anche che, fin dall’inizio della loro storia, Monopoli manifestava una  spiccata gelosia nei confronti del suo ex marito; gelosia che aumentava sempre più, soprattutto quando la donna era costretta a riaccompagnare i due figli presso l’abitazione dell’ex per non interrompere il rapporto fra padre e figli.
La situazione è poi degenerata quando, all’inizio della convivenza con l’arrestato, la donna ha scoperto di essere incinta. Monopoli, pazzo di gelosia, ha spinto la donna a lasciarlo e per tutta risposta l’uomo l’ha minacciata: se l’avesse lasciato, lui avrebbe ucciso il padre dei suoi figli. Un vero e proprio inferno per la donna che non poteva più uscire da sola, che doveva riferire al compagno di ogni telefonata effettuata e ricevuta. Ogni volta che scendeva in giardino per accompagnare i figli dal padre naturale le diceva, mostrando l’arma, che avrebbe ammazzato l’uomo perché, ad esempio, l’aveva guardata troppo.
A distanza di un mese dalla denuncia, il Tribunale di Foggia ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 33enne ma quando gli agenti si sono recati a casa dell’uomo per eseguire l’ordinanza, hanno scoperto che lo stesso era riuscito a convincere nuovamente la donna a tornare con lui e che erano andati via insieme, a Milano. Pochi giorni dopo però gli agenti hanno messo fine alla fuga dei due che si erano nascosti in un bed and breakfast di Acerra, vicino Napoli. L’uomo è stato quindi arrestato e condotto presso la casa circondariale di Poggioreale a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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