Cerignola, omicidio Mazzilli: svolta nelle indagini

Cerignola, omicidio Mazzilli: svolta nelle indagini

CERIGNOLA – Svolta nell’indagine sull’omicidio di Luigi Mazzilli, il 46enne del posto, freddato da tre colpi di pistola all’interno di un centro scommesse della città ofantina il 4 novembre La polizia del locale commissariato sono riusciti ad individuare l’autovettura, ed il relativo proprietario, che fece da staffetta allo scooter con i due killer a bordo. In particolare, lo scooter arrivò nei pressi della sala scommesse sita in via Osteria Ducale, il passeggero fece irruzione all’interno della sala scommesse e raggiunse la vittima che si trovava vicino al bancone del bar, gli sparò un primo colpo di pistola calibro 9×21, dopo il quale Mazzilli si accasciò per terra; una volta a terra, il killer sparò altri due colpi che raggiunsero l’uomo alla spalla e dietro alla nuca terminando, in vero stile mafioso, il suo compito. Immediatamente dopo l’omicidio, i due individui si dileguarono a bordo di uno scooter di colore grigio.
Dall’attento esame delle immagini di videosorveglianza ricavate dal percorso effettuato dallo scooter, a fare da staffetta allo scooter vi era un’autovettura, una Fiat Punto color oro, i cui occupanti erano sicuramente in contatto con i due killer, in modo da poterli avvisare nel caso vi fossero stati problemi durante il tragitto.
Gli investigatori della Polizia di Stato, in questi due mesi, hanno scandagliato la vita della vittima cercando di comprendere il motivo di tale gesto; Mazzilli, infatti, aveva a suo carico solo piccoli precedenti di polizia che nulla avevano a che fare con la criminalità organizzata locale, motivo che avrebbe dato una “spiegazione” all’omicidio.

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