Foggia, inseguimento spericolato: preso ladro della stazione

Foggia, inseguimento spericolato: preso ladro della stazione

Foggia -Gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno arrestato P.P. (36 anni), per i reati di furto aggravato e continuato, resistenza, lesioni e minacce a pubblico ufficiale.
A seguito di recenti furti di materiale ferroso avvenuti all’interno dello scalo ferroviario, veniva segnalata, un’autovettura Fiat Fiorino di colore bianco, di cui si conosceva anche la targa, i cui occupanti, dopo aver tranciato il lucchetto posto a chiusura del cancello in Vico Stame, (vicolo di accesso dalla parte posteriore della stazione) s’introducevano nell’aerea interna della stazione ferroviaria di Foggia, impossessandosi di numerose piastre di acciaio depositate nel piazzale all’uopo adibito e, dopo averle caricate sul mezzo predetto, si davano a precipitosa fuga.
All’atto dell’intervento gli agenti, appostati da diverso tempo, i malviventi si davano alla fuga a bordo di una Fiat Fiorino.
Ne nasceva un inseguimento nel Villaggio Artigiani in cui l’autista del Fiat Fiorino adottava una condotta di guida molto pericolosa, ma, alla fine veniva bloccato, anche se, ripartiva repentinamente per cercare di investire gli agenti intervenuti e così guadagnare l’impunità, ma questi ultimi riuscivano, a togliere le chiavi di accensione fermando l’autovettura.
Il conducente l’autoveicolo, però, opponeva viva resistenza all’arresto, reagendo violentemente, tanto da provocare lesioni agli operatori intervenuti successivamente oggetto di visita al pronto soccorso e giudicate guaribili in gg. 5 s.c.
Durante l’inseguimento, era richiesto l’ausilio di una volante che, interveniva poco dopo e accompagnava l’arrestato negli Uffici della Sezione per gli adempimenti di rito.
A seguito di perquisizione all’interno dell’autovettura Fiat Fiorino, veniva rinvenuta una piastra di acciaio compresa di relativa bullonatura, di quelle oggetto di furto, arnesi atti allo scasso, oltre a due tronchesi di grandi dimensioni utilizzate evidentemente per tranciare i lucchetti posti a chiusura del cancello di accesso alla stazione, significando che quanto rinvenuto veniva sottoposto a sequestro penale.
Il veicolo condotto dall’arrestato veniva altresì sottoposto a sequestro amministrativo perché privo della prevista copertura assicurativa, nonché risultava essere stato radiato dalla circolazione.
L’intervento di polizia veniva favorito dalla fattiva collaborazione degli operatori di “Protezione Aziendale” delle Ferrovie dello Stato.

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