La Cestistica ospita Fabriano per la prima di ritorno

La Cestistica ospita Fabriano per la prima di ritorno

Primo appuntamento del girone di ritorno per la Cestistica San Severo, impegnata nel campionato di serie A2 di pallacanestro. Questa sera (ore 18) la formazione giallonera ospiterà la Ristoprò Fabriano.

Sulla carta l’impegno è ampiamente alla portata di capitan Piccoli e compagni. I marchigiani occupano l’ultimo posto in classifica, con due vittorie (a Chiusi e in casa con Ferrara) e undici sconfitte. Domenica scorsa sono usciti sconfitti nella trasferta a Chieti, per mano della Lux (90-84).

Anche i “neri” sono reduci da una sconfitta esterna, quella maturata a Lecce nella nuova casa della Next Nardò (89-77). Sia per San Severo che per Fabriano, le sconfitte sono maturate nella frazione conclusiva.

I dauni sono chiamati al pronto riscatto per dimostrare di aver completamente messo alle spalle il rammarico (se non la delusione) per la mancata qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia.

“Nella seconda parte del campionato – sentenzia coach Luca Bechi – ci sarà bisogno di un extra sforzo per far salire ulteriormente l’intensità e la qualità del gioco, dato che gli avversari aumenteranno giocoforza il loro rendimento. Grande attenzione dovremmo, quindi, porre su questa partita, perché la squadra marchigiana ha bisogno di punti e il loro senso di urgenza sarà massimo. Il nostro compito sarà quello di giocare sui livelli espressi nelle ultime partite, facendo crescere il gioco in ogni zona del campo”.

Con la vittoria nel match di andata (67-100) la Cestistica mise a nudo le prime problematiche del roster dei biancoazzurri.

Il match ha un forte sapore di amarcord per le tante sfide tra le due piazze (non sono più le stesse società) culminate con quelle di Poule A2, con Walter Magnifico da una parte e Leonardo Sonaglia dall’altra.

Prima del salto a due sarà festeggiato ancora Ty Sabin, eletto miglior straniero esordiente del girone di andata.

Palla a due alle ore 18.00 con direzione arbitrale affidata a Salvatore Nuara di Treviso, Umberto Tallon di Bologna e Lorenzo Grazia di Bergamo.

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