Maremoto giudiziario nelle acque di Lesina e Capojale: numerosi arresti e sequestri

LESINA – Sono accusati di disastro ambientale e combustione illecita di rifiuti gli indagati operanti nel settore della mitilicoltura raggiunti da misure cautelari personali e reali.
A conclusione delle complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia, svolte dal Nucleo Speciale d’Intervento del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera nell’ambito dell’operazione denominata “Gargano Nostrum” sarebbe emerso che alcuni indagati affondavano imbarcazioni da pesca lungo le coste di Lesina e Capojale per intascarsi i soldi delle assicurazioni. Inoltre alcuni avrebbero dato vita anche a degli allevamenti abusivi di cozze. Nell’operazione sono coinvolte diverse cooperative di pescatori e allevatori della zona.
L’odierna operazione di polizia giudiziaria, finalizzata all’esecuzione delle misure cautelari disposte, è tuttora in corso e viene svolta con personale militare e mezzi della Guardia Costiera provenienti da tutta Italia. Domani in procura verranno forniti maggiori dettagli nel corso di una conferenza stampa.

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