San Severo: arrestato il figlio di Matteo Anastasio, l’uomo ucciso durante i festeggiamenti dell’Italia

SAN SEVERO – E’ stato arrestato per detenzione di arma da fuoco clandestina Antonio Anastasio, 23 anni, figlio di Matteo, l’uomo ucciso il 12 luglio scorso su viale Matteotti durante i festeggiamenti per la vittoria dell’Italia ai campionati europei di calcio. Nell’occasione, si ricorderà, era anche rimasto gravemente ferito il nipotino di soli 6 anni.
La misura precautelare è stata convalidata nella giornata di ieri da parte del gip presso il Tribunale di Foggia che ha disposto i domiciliari (pm chiedeva il carcere) a seguito della versione dei fatti fornita dall’arrestato e dalla madre e delle indagini del legale difensore Marinelli.
Nello specifico, a seguito di perquisizione domiciliare, è stata rinvenuta, sotto al materassino di una culla presente nella camera da letto, un pistola marchio Beretta cal. 7,65, con matricola abrasa, completa di caricatore con 11 cartucce. Oltre alla pistola sono stati, trovati uno sfollagente telescopico, un giubbotto antiproiettile, modello sottocamicia, ed un inibitore di frequenza, il cosiddetto Jammer.
Facendo un passo indietro, lo scorso 23 agosto la squadra mobile e il commissariato di San Severo avevano tratto in arresto il fratello di Luigi Ermanno Bonaventura, anche quest’ultimo ucciso il precedente 14 agosto a San Severo, mentre era intento ad applicare delle targhe contraffatte su un’autovettura di provenienza furtiva. Un’azione che aveva già allora fatto ritenere agli investigatori che la stessa, per quanto realizzata da una persona gravata da pregiudizi per reati contro il patrimonio, potesse inserirsi in un più ampio progetto criminoso. Quanto rinvenuto a casa di Antonio Anastasio, ovvero sia strumenti per la protezione e per l’offesa fa insorgere dubbi analoghi, creando il legittimo sospetto che gli episodi narrati non siano affatto isolati, ma strattamente connessi.

 

 

 

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