Trinitapoli, firmato il protocollo alternanza scuola lavoro

Trinitapoli, firmato il protocollo alternanza scuola lavoro

Trinitapoli – È stato firmato il protocollo d’intesa tra l’amministrazione comunale di Trinitapoli e tre istituti scolastici del Basso Tavoliere per percorsi di alternanza scuola-lavoro.

Alla presenza del sindaco Francesco Di Feo, sono stati siglati gli accordi con gli istituti superiori “Scipione Staffa” di Trinitapoli, “Michele Dell’Aquila” di San Ferdinando di Puglia e “Aldo Moro” di Margherita di Savoia. Il primo, il liceo classico casalino, rappresentato dal dirigente Carmine Gissi; il secondo, istituto professionale, diretto da Ruggiero Isernia; l’ultimo, il liceo scientifico del dirigente Leonardo Pietro Aucello. In una intesa sinergica, il comune e le tre scuole del territorio porranno in essere nei prossimi mesi dei percorsi didattici con particolare valenza formativa: crediti per studenti (200 ore i licei e 400 i professionali), ottenuti attraverso apposite convenzioni tra le scuole ed associazioni o Enti, come il Comune.

“A questo punto – spiega l’assessore alla cultura, Marta Patruno – secondo gli accordi coi dirigenti scolastici, andremo a definire gli interventi. Sono previsti momenti formativi in convenzioni tra Enti, co-progettazioni ed incontri tematici sulle problematiche giovanili, tesi ad una formazione culturale e crescita consapevole dell’alunno”.

Lo stesso comune metterà a disposizione per la formazione i propri dipendenti. “Si tratta di una occasione che da diversi mesi stiamo sfruttando sul territorio – commenta il sindaco Di Feo –  questo protocollo ha durata illimitata con le tre scuole del comprensorio e punta ad allargare gli orizzonti dei nostri ragazzi, provando a creare le giuste sinergie. È nostro interesse, infatti, sostenere e promuovere la formazione dei giovani, perché acquisiscano competenze spendibili nel mondo del lavoro. Sono strategie coordinate, finalizzate allo sviluppo economico del territorio, contribuendo anche a creare nei giovani, una coscienza di cittadinanza attiva”.

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